Sinfonico Honolulu
di Antonio Belmonte

Abbiamo girato 13 domande secche e dure ad ognuno degli 8 membri del Sinfonico Honolulu, per un totale di ben 104 risposte, tutte da leggere: spassose, tenere, provocatorie, velenose, commoventi, strampalate, polemiche…



Il disco, il film, il libro, il viaggio, la persona che vi hanno cambiato la vita.

Giorgio Mannucci: DISCO – Illinois di Sufjan Stevens, FILM – Eternal Sunshine Of A Spotless Mind di Michel Gondry, LIBRO - Profumo di Suskind, VIAGGIO - California, Arizona, Nevada con 2 amici, PERSONA - ce ne sono tante.

Luca Carotenuto: direi tutti.

Filippo Cevenini: DISCO - Unknown pleasure dei Joy Division, FILM - Trainspotting, VIAGGIO - interrail Europa nell’anno della maturità, PERSONA - mio figlio Guido.

Steve Sperguenzie: FILM - Totò, Sordi, Gassman, Tognazzi, Brancaleone alle crociate, I soliti ignoti. Il VIAGGIO recente a Dubai, la PERSONA che mi ha cambiato in meglio: Lorenzo, mio figlio.

Giovanni Guarneri: DISCO - La Gatta di Gino Paoli: mi ha fatto imparare a suonare la chitarra. FILM - Lo squalo, dato che non ho più fatto il bagno in mare senza pensarci. LIBRO - Il monaco che vendette la sua Ferrari, mi ha dato una visione nuova di me stesso. PERSONA - mia moglie Arianna, che da 18 anni mi rende felice di averla accanto. VIAGGIO - la vita stessa.

Gianluca Milanese: secondo me cose del genere non cambiano la vita.

Luca Guidi: tanti, mica uno, ti dirò quelli che mi vengono in mente adesso DISCO - Kid A dei Radiohead, FILM - La pianista di Michael Haneke, LIBRO - Le particelle elementari di Michael Houellebecq, VIAGGIO - La tratta da Livorno a Roma in automobile che ogni settimana mi riporta a casa, PERSONA - Tantissime mi hanno cambiato e continuano a cambiarmi, nel bene e nel male.

Daniele Catalucci: DISCO - Gravito nel girone benedetto del 1966/67. Da quando ho capito e fatto mio il duello spirituale tra Pet Sounds (Beach Boys) e Sgt. Pepper’s (The Beatles) probabilmente non sono più lo stesso. FILM - Il sorpasso di Dino Risi è d’obbligo in questi mesi ma amo Il nome della Rosa, lo conosco a memoria, non scherzo. LIBRO - Moby prince - un caso ancora aperto di Fedrighini, una storia vera che pensavo di conoscere; mi ha sconvolto capire il contrario. VIAGGIO - Devo ancora farlo. PERSONAGGIO - Direi mia nipote Angelina.



Un motivo valido per continuare a vivere in Italia che non rientri nel consueto elenco di archetipi ingialliti (pizza, sole, mare, arte ecc).

Giorgio Mannucci: amici e famiglia.

Luca Carotenuto: il destino.

Filippo Cevenini: la speranza di cambiare qualcosa.

Steve Sperguenzie: perché nonostante chi ci "gestisce" ci stia giorno per giorno uccidendo rimane un bel posto dove vivere, e vale la pena lottare per starci bene sul serio.

Giovanni Guarneri: non esiste un motivo valido per non vivere in Italia.

Gianluca Milanese: perché credo in questo paese.

Luca Guidi: troppo facile lasciare la barca mentre affonda.

Daniele Catalucci: conosco bene la lingua.




Un motivo, invece, per non farvi più ritorno?

Giorgio Mannucci: degrado, corruzione, pochi fondi per la cultura.

Luca Carotenuto: il destino.

Filippo Cevenini: la classe politica e la pressione fiscale.

Steve Sperguenzie: le politiche che massacrano i deboli.

Giovanni Guarneri: l’unico motivo valido è essere in prigione all’estero.

Gianluca Milanese: il successo altrove.

Luca Guidi: la voglia di fare musica senza doversi scontrare con un degrado sociale e culturale che rende impossibile un approccio artisticamente puro e di ricerca.

Daniele Catalucci: l’Italia è la vittoria della furbizia sull’intelligenza.




Il vostro ultimo pasto prima dell’esecuzione: cosa ordinate?

Giorgio Mannucci: quello che c’è. Evitare l’abbondanza.

Luca Carotenuto: cacciucco.

Filippo Cevenini: tagliere di pecorini e mostarde con una bottiglia di Sautern.

Steve Sperguenzie: un caffè può bastare…poi potete pure sparare.

Giovanni Guarneri: qualcosa di molto lento da consumare...

Gianluca Milanese: carbonara, bracioline dorate e fritte e créme caramel.

Luca Guidi: esecuzione in che senso?

Daniele Catalucci: direi la specialità della casa. Ma tanto me la mangerà tutto Giovanni.




La canzone che vorreste per il vostro funerale? Qualche richiesta particolare per la scritta sulla lapide?

Giorgio Mannucci: Last nite The Strokes. Come scritta “Vai al mare”.

Luca Carotenuto: ma io direi che anche il silenzio va bene. Per la scritta direi: “ho fatto del mio meglio”.

Filippo Cevenini: come canzone Gloria degli U2. Scritta “menomale non era nulla”.

Steve Sperguenzie: un mio brano Specchio, sulla lapide “fate figli ed amateli, i vostri bambini vi insegnano ad esser migliori”.

Giovanni Guarneri: farei mettere una canzone bellissima, che scriverà mio nipote tra 80 anni. Sarà una canzone un po’ vecchia, ma sempre attuale. Sulla lapide vorrei le firme di tutte le persone che mi hanno voluto bene, e vorrei che non ci fosse molto spazio libero.

Gianluca Milanese: il primo disco di platino del Sinfonico oppure Mustang Sally. Come scritta “A presto”.

Luca Guidi: The Smiths Asleep; Sulla lapide "Vai a divertirti invece di stare qui a rompermi le scatole".

Daniele Catalucci: qualcosa di mio, forse l'arrangiamento orchestrale di Anni di piombo dei Virginiana Miller. Ma il silenzio è una valida e rispettosa alternativa.




Il gruppo italiano più sopravvalutato di sempre e quello più sottovalutato.

Giorgio Mannucci: parlando di musica “indipendente” il più sopravvalutato Luci della Centrale Elettrica, più sottovalutato Colapesce.

Luca Carotenuto: non sono proprio nella posizione di giudicare.

Filippo Cevenini: sopravvalutato i Pooh, sottovalutato i Righeira.

Steve Sperguenzie: troppi in un senso e nell'altro. Io la storia italiana la riscriverei da capo, comunque Freak Antoni, Viridanse, Denovo, Diaframma sempre in radio!

Giovanni Guarneri: il più sopravvalutato è sicuramente il Sinfonico Honolulu. Quello più sottovalutato è il Sinfonico Honolulu. Ce ne sono altri?

Gianluca Milanese: sopravvalutato, i CCCP.

Luca Guidi: proprio non mi piacciono i Pooh. Conosco molti sottovalutati, ad esempio il mio amico Federico Russo, in arte Novadeaf, dovrebbe stare tra i grandi.

Daniele Catalucci: sul sopravvalutato direi i Modà. Neanche così colpevoli, ma semplicemente emblemi di una brutta fase della musica italiana. Sul sottovalutato penso sempre a Ivan Graziani pur non conoscendolo poi così bene, quel poco che ho sentito mi ispira fiducia incondizionata.




Lascereste la band per sempre se a chiedervelo fosse Scarlett Johansson?

Giorgio Mannucci: potrebbe essere.

Luca Carotenuto: forse.

Filippo Cevenini: sì...in cambio di?

Steve Sperguenzie: sinceramente non esiste donna al mondo capace di tali poteri, la musica vince sempre a mani basse.

Giovanni Guarneri: no, l’ho convinta a ritrattare.

Gianluca Milanese: se me lo chiede e basta proprio no...se dovessi scegliere tra lei e la band in un rapporto duraturo, intimo e vitalizio...beh probabilmente accetterei.

Luca Guidi: dove devo firmare Scarlett?

Daniele Catalucci: prima vorrei sentirle l’alito.




Un motivo tangibile per cui Dio, volendo, potrebbe anche esistere e uno invece per cui è proprio impossibile che esista.

Giorgio Mannucci: alcune esperienze drammatiche della vita mi fanno pensare solo alla seconda opzione.

Luca Carotenuto: il fatto che siamo ancora qui a domandarcelo mi fa pensare che non esista, il fatto che pensiamo a questa domanda e alla relativa risposta mi fa pensare che esista.

Filippo Cevenini: esiste, vedi alba/tramonto. Non esiste, l’arroganza degli stupidi.

Steve Sperguenzie: vedere il degrado e la cattiveria regnare mi allontana da pensieri ultraterreni, se Dio esistesse dovrebbe psicanalizzarsi.

Giovanni Guarneri: motivo per cui potrebbe esistere, quello che abbiamo creato, nel bene. Motivo per cui potrebbe non esistere, quello che abbiamo creato, nel male.

Gianluca Milanese: la perfezione della scienza intesa come insieme di matematica/fisica/chimica. Gli imbecilli onnipresenti.

Luca Guidi: ma, diciamo che se non esiste ci fa una figura migliore (cit. Benni).

Daniele Catalucci: sintetizzo musicalmente così, Dio tolse una costola a Brian Wilson e fece i Talent. Qualcosa non torna.




Un artista famoso del passato che avreste voluto conoscere di persona. Cosa gli direste?

Giorgio Mannucci: Elvis Presley, gli chiederei se cortesemente sarebbe così gentile da insegnarmi qualcuno dei suoi passi.

Luca Carotenuto: Leonardo, ma vorrei che parlasse lui, un po’ come ha fatto con Benigni e Troisi in Non ci resta che piangere.

Filippo Cevenini: Modigliani, gli direi “mi vendi tutto per 2 casse di vino?”.

Steve Sperguenzie: Picasso, gli chiederei “Ti sembro all'altezza per riuscire a dare nuove emozioni? A raccontare i nostri tempi?”.

Giovanni Guarneri: Guarneri del Gesù. Avrei voluto farmi insegnare a costruire uno strumento musicale.
Gianluca Milanese: Riley B. King (alias B.B. King) e gli direi “Grazie”.

Luca Guidi: avrei voluto conoscere Charles Bukowski, gli avrei portato delle birre e mi sarei limitato ad ascoltarlo.

Daniele Catalucci: Charlie Chaplin. Credo che resterei muto.




Un alieno scende sulla Terra. Dovete spiegargli cos’è la musica: che disco gli fareste ascoltare?

Giorgio Mannucci: Revolver dei Beatles.

Luca Carotenuto: no dai, mica esiste un film per raccontare cos’è tutto il cinema, un vino per...No dai.
Filippo Cevenini: Albano e Romina, almeno capisco se è un coglione o no.

Steve Sperguenzie: una compilation natalizia affinché intenerito, addolcito, ci ami.

Giovanni Guarneri: i Putridity...tanto non capirebbero comunque.

Gianluca Milanese: Bring on the night, Sting Live 1985, e The Commitments colonna sonora del film.

Luca Guidi: lo sa già l'alieno cos'è la musica.

Daniele Catalucci: Kid A dei Radiohead, tanto per farlo sentire un po’ a casa.




Una bella notizia che vorreste sentire al prossimo telegiornale?

Giorgio Mannucci: USA blocca la vendita di armi per uso personale.

Luca Carotenuto: che va tutto bene, semplicemente, davvero.

Filippo Cevenini: c’è vita su altri pianeti.

Steve Sperguenzie: che la guerra non esiste più, ne concorrenze sleali, ne rivalità.

Giovanni Guarneri: che siamo un acquario, e che finalmente i padroni di casa sono tornati dalle vacanze, e si prenderanno cura di noi.

Gianluca Milanese: “Il Sinfonico Honolulu sbanca all'arena di Verona”.

Luca Guidi: che tra i diritti universali degli esseri umani è stato inserito "viaggiare, spostarsi e definire il proprio territorio".

Daniele Catalucci: "Social network a pagamento". Sarebbe un primo passo verso qualcosa di più umano, come il contatto fisico.




Ma davvero la bellezza salverà il mondo o si tratta solo di una grande stronzata?

Giorgio Mannucci: si sta sempre meglio ai musei, ai bei concerti, parlando con artisti, intellettuali, ma anche in mezzo alla natura, dopo aver fatto una bellissima camminata in mezzo ai boschi ad ammirare i paesaggi che qualcosa/qualcuno ci ha donato. Grazie.

Luca Carotenuto: la seconda che hai detto.

Filippo Cevenini: grande stronzata.

Steve Sperguenzie: sì, l'arte è l'unica fuga, unico salvataggio.

Gianluca Milanese: la bellezza ha già salvato il mondo, e continuerà a farlo. Date retta ad uno bello.

Giovanni Guarneri: stronzata.

Luca Guidi: non credo esista la bellezza, così come il suo contrario.

Daniele Catalucci: la cosa che salverà il mondo sarà un preservativo bucato.




L’ultima volta che avete pianto?

Giorgio Mannucci: troppo tempo fa.

Luca Carotenuto: la settimana scorsa.

Filippo Cevenini: qualche film di cui non ricordo mai il titolo.

Steve Sperguenzie: ogni volta che mi commuovo.

Giovanni Guarneri: alla partita di pallavolo della mia sorella di 14 anni. Era la prima volta che la vedevo fare una cosa di cui andava fiera.

Gianluca Milanese: gennaio 2015.

Luca Guidi: non ricordo, è grave?

Daniele Catalucci: non molti giorni fa, quando ho visto il cartone "Inside out" al cinema.


Pubblicato il 06/11/2015



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