Stardog
di Linda Giacomello

Eccomi in compagnia di Manuel, cantante, frontman, e fondatore dei lombardi Stardog, “Sanguigni e passionali, sexy e notturni” come si definiscono nella bio presente sul loro sito ufficiale. Gli Stardog, ed il loro Glam/New Wave/Acousmatic/Tape music (etichetta myspaceiana da loro scelta), rappresentano una delle realtà più affascinanti della scena indie italiana ed europea, e mi trovo qui, in un bar dovutamente retrò, a consumare nell’ordine un caffè al ginseng in tazza grande e un Martini bianco (io), due Pernod Manuel


So che c’è stato un cambio nella line up degli Stardog, il secondo dopo l’uscita, in toni assolutamente miti, di Franz, sostituito da Alberto. Di chi si tratta ora?
Andrea Dicò, ex Guignol, è il nuovo batterista degli Stardog. Andrea è una vecchia conoscenza, avendo militato nei Guignol, band a cuoi siamo legati da amicizia e stima reciproca. Ha impiegato pochissimo ad imparare la scaletta, e si è inserito ottimamente nella formazione. La separazione con il vecchio batterista è stato buona, abbiamo soltanto preso strade diverse.

Parlami del nuovo album: so che ha avuto una gestazione difficile, si parla di un cambio di etichetta…
Esatto. È stato registrato allo Studio Frequenze a Monza nel corso dell’estate 2007. Il lavoro, che inizialmente doveva intitolarsi “Aleph”, ha visto la partecipazione di illustri special guests nonché amici: Andy (Bluvertigo), Davide Arneodo (Marlene Kuntz), Paolo Milanesi de La Crus alla tromba e, (udite udite!) un cameo vocale del leggendario Blixa (Einsturzende Neubauten). La Warner dapprima si è mostrata interessata a noi (sulla scia de I Cosi e Baustelle, l’avere gli Stardog nel roster sembrava la mossa più ovvia e felice, essendo gli ultimi più esistenzialisti, più moody.). Abbiamo anche pensato di girare un video totalmente a nostre spese per la cover “La Notte” di Adamo per la Warner, da cui purtroppo non abbiamo più avuto contatti, essendosi resi irreperibili! Il silenzio è stato da noi interpretato come disinteresse, pertanto ci siamo volti ad altri lidi.

Dopodiché?
Dopodiché le canzoni nuove sono state già proposte dal vivo; non abbiamo accantonato i live set, anzi, e si proseguito con la composizione di nuovi brani. È poi subentrata la proposta di Luca Urbani (collaboratore di Garbo e membro fondatore dei Soerba), e della sua etichetta Frequenze. Il nuovo lavoro uscirà quindi o prima o dopo l’estate 2009, con canzoni nuove che sostituiscono altre già composte e che dovevano essere incluse in “Aleph”. Questo nuovo album ha liriche esclusivamente in italiano, niente cover, vedrà inoltre le canzoni vecchie riarrangiate. La vendita sarà fatta principalmente nei negozi tramite distribuzione Venus, tuttavia sarà presente anche on line sul sito dell’etichetta. Si tratta senza dubbio di un lavoro spontaneo, un “white album” che non porterà più il titolo “Aleph” precedentemente scelto, ma segnerà quasi una svolta. Un disco di una persona che sta tornando ad imparare, molto proustiano, che contiene l’idea del non perfetto congiunta all’idea di input a cui si risponde con reazione genuine, quasi primordiali.

Qualche influenza c’è?
Certo. Ma parlerei più di suggestioni. Ti cito Ruggeri, Bowie ovviamente, lui c’è sempre, e l’idea di quella Milano molto anni Sessanta/Settanta che trovo davvero affascinante. E poi Eno, i King Crimson…Questo disco meno sanguigno, meno cinico, meno disincantato rispetto ai precedenti. Ho avvertito la necessità di giocare di più. Sarà un disco di ”songs of innocence” anziché ”songs of expierence” per dirla alla William Blake. Ho cercato di trovare le parole giuste, le sillabe perfette per ogni metrica.

A questo punto non posso che attendere l’uscita di questa nuova, ennesima scheggia d’arte siglata Stardog!
Grazie Linda, a presto.


Pubblicato il 20/04/2009