Laura Copiello: omaggio al mito di Nina Simone
di Max Sannella

Laura Copiello
Nina
Blue Serge 2013

Genere: Jazzly-Soulness

Il disegno della copertina non potrebbe essere più preciso intorno al tema – e al fascino – di questa compilazione titolata “Nina”, ovvero l’intreccio, il macramè di suoni e stile che costituisce la sostanza di quel che si è soliti chiamare bellezza mozzafiato. La singer e artista internazionale Laura Copiello, qui insieme al piano di Claudio Conforto e con le guest Dudù Kouate alle percussioni, Danilo Gallo al basso e Moulaye Niang voce e percussioni, esce con un disco di taftà, un disco che a dieci anni dalla scomparsa della divina Nina Simone, ne ripercorre e ne reinterpreta successi con la sublime sorpresa di un ascolto commisurato ai grandi, tredici tracce da ascoltare ad occhi chiusi e con una candela profumata accesa, tanta è la grazia e la recitazione vocale che la Copiello dona ad atmosfere irraggiungibili, eteree alle rimembranze.
Ed è un entrare dentro, scandagliare in verticale l’animo e l’essenzialità della grande Simone, un afflato che in maniera significativa crea attenzione e talento anche ad una voce che ne riprende i fili, li interiorizza e li porta all’ascolto rinnovato in un customer attraversato da una impeccabile verve soulfulness che spiazza e pervade; l’interprete padovana Copiello è un ottimo accredito a queste tracce, calore, calori, brezze e colori sempre sulla dolce tensione del caldo, profumi clubbing e carezze indimenticabili che la sua voce attraversa come un vento ora soffice ora con susseguo e che spira in ogni direzione. Dentro ci sono le reinterpretazioni della cantante afro-americana, da Mississipi Goddam e Four Women), al pizzicore nero di e Nina, fino alle indimenticabili hit che la Simone ha portato per la seconda volta al successo come Don’t let me be misunderstood e Ne me quitte pas, una performance totale che mette i brividi addosso.
Un disco che arriva per arricchirci di più la vita e una certa spiritualità intrinseca, un’interprete che ne mette in risalto il nudo e il diamante che è in esso e un mito che da oggi ha un parterre in più, oltre quelli che - nonostante l’assenza fisica - non ha mai lasciato e tantomeno traditi. Grazie Laura Copiello e grazie Freedom Singer.

Images
Don’t let me be misundertstood
Lilac wine
Backflash blues
Black is the colour
Nina
Four women
Don’t smoke in bed
Strange fruit
My baby just cares for me
Mississipi goddam
Ne me quitte pas
Come ye


Pubblicato il 04/05/2013