Seddy Mellory
Fake As Your Mom’s Orgasm
di Max Sannella

copertina

Magari sembrerà un paradosso, forse lo è addirittura, ma certe uscite discografiche e certe derivazioni della piccola perfezione meccanica sonora, alimentano il mio ultimo ottimismo nei confronti di certa musica e certi sounds che amo alla follia, ed è un ottimismo che va ben oltre un “discreto interesse”; questo straordinario nuovo lavoro dei bresciani Seddy Mallory, “Fake as your mom’s orgasm” smuove un interesse non indifferente, una ventilazione rock’n’roll che potrebbe benissimo insidiare charts e hit tune radio di tutta Europa, undici tracce che provocano per certe “attenzioni liriche” e – non da meno – per altrettante originalità garage col tic del punk che scorrazzano libere e impertinenti come un dispetto romanzato, tra elettricità, piglio psichedelico Checkpoint chorla e un cuore infuocato di fondo che riesuma le antiche gesta di Marc Bolan Faith, Nuke, Burp radio city, Shoot ed i suoi indomiti T-Rex.
E’ inutile, quando una band ci sa fare è in più starcela a menare sul difettuccio o sul neo da abbattere a suon di critica nera e fanatica, bisogna riconoscere che – anche se nella musica non vi è più nulla da diventare – c’è chi riesce con pochi ingredienti e una bella spolverata di storia a fare musica che rimane a girare per mesi nell’immaginario reale d’ascolto, band come questi lombardi, nel circondario dell’emergenza, non ne esistono più di tanto, forse è un segno laico dall’alto o forse una “selezione naturale”, fatto sta che questo disco è maschio a tutti gli effetti (maschio inteso coi contro coglioni) e si fa strada da solo e senza chiedere permesso.
Con quella bella deriva che scuote la ballata alla James, Soul Asylum Yoy, i Seddy Mellory diventano a tutti gli effetti una delle colonne sonore e portanti di un certo “vintage” alternativo che si rifà sentire dopo anni di letargo, un modo di suonare a caldo tutte le sfumature e sensazioni indimenticabili di uno spigolo storico del rock’n’roll, quel tremendo istigatore a “delinquere” che i nostri ricompongono in un affresco elettrico tra mugolii sexy, pedaliere accalorate, riff e move-it da FM e lo fanno rivivere nel forte respiro di una allegra rimpatriata di ricordi, sogni e notti alcoliche a fantasticare libertà e fighe a profusione.


Pubblicato il 30/10/2012



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