Marco Sforza
Un capolavoro
di Francesco Pizzinelli

copertina

Marco Sforza ha vinto il "Premio Pigro", e quindi già mi sta simpatico, perché tutto quello che si collega ad un fuoriclasse (troppo dimenticato) come Ivan Graziani non può che predispormi positivamente: lo senti cantare e sembra molto più "vecchio" dei suoi 32 anni, con la sua voce sporca, graffiata, ma al tempo stesso calda. E’ sicuramente un personaggio istrionico Marco Sforza, che tenta la carta della canzone d'autore ma non dimentica un po’ di sana autoironia, evitando (quasi sempre) di diventare troppo noioso: come in Vita da single - amaro ma al tempo stesso divertente (auto?)ritratto del ritrovarsi, improvvisamente, da soli - ma soprattutto in Non ci resta che cantare, dove snocciola tutta una serie di illustri colleghi ai quali, di volta in volta, viene accostato…Tra i tanti (e mi piace citare Sergio Caputo, un altro che non ha raccolto quello che meritava) mi sembra strano che ne manchi uno che invece a me è venuto in mente subito, cioè Vinicio Capossela.
Un disco che sa di vino, di autunno, scritto bene e suonato meglio, curato in ogni suo aspetto, non ultima la veste grafica, molto carina. Un ottimo lavoro.


Pubblicato il 16/05/2013



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