Una
Una Nessuna Centomila
di Vittorio Lannutti

copertina

Ha fatto un ottimo passo evolutivo Marzia Stano. Dalle frivolezze electro-pop dei Jolaurlo è approdata al cantautorato maturo di questo disco, con il quale esordisce con lo pseudonimo UNA.
“Una Nessuna Centomila” è un lavoro ben strutturato, molto ragionato e ben realizzato, intriso di pop-rock che alterna momenti spensierati ad altri seriosi e che virano verso un rock che attinge ugualmente alla migliore tradizione degli anni ’70 come a quella più recente, vedi Oggi è un bel giorno con quelle chitarre che fanno venire alla mente le sonorità sferraglianti tanto care al buon Giorgio Canali. Con l’omaggio all’opera pirandelliana la cantautrice pugliese dispensa sia testi politici che testi rivolti al sociale: l’aggraziata Qui ed ora, dedicata al terremoto emiliano della scorsa primavera, l’antirazzista ed avvitata Non è colpa delle rose e la pro-femminista e vibrante Contraria, senza privarsi di ballate romantiche e morbide come Fuori di testa e Stiamo bruciando. Tuttavia, l’aspetto più intrigante del disco è proprio la capacità di unire magistralmente gli aspetti appena evidenziati, di mediare le antinomie, come accade in Come il mare nella quale convivono melodie e schegge soniche e dove la dicotomia uomo/donna viene rappresentata anche attraverso la descrizione del primo come egoismo che inquina e la seconda come la natura che accoglie.


Pubblicato il 27/05/2013



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