Appaloosa
Trance 44
di Vittorio Lannutti

copertina

I livornesi Appaloosa, dopo un cambio di line-up, giungono con questo “Trance 44” al loro quinto album. Si tratta di un lavoro progettato e realizzato interamente dai due membri storici della band Niccolò Mazzantini e Marco Zainello, che hanno lavorato per tutta l’estate scorsa a questa nuova creatura musicale. Lo hanno fatto concependo il disco come un flusso di coscienza unico, una sonica dorsale ipnotica e ultrapsichedelica, all’occasione scossa da provvidenziali cambi d’umore.
In effetti negli undici brani in scaletta si susseguono registri sonori che, partendo dall’elettronica psichedelica, si evolvono poi gradualmente, minuto dopo minuto, brano dopo brano, verso un rock cupo, sperimentale e dalle cromature mediorientali. Completamente avulsa dal seppur minimo bisogno di prendere ossigeno in superficie la band labronica si arrocca magistralmente ad abissali profondità dentro una depressione mantrica ad alta gradazione allucinogena che rende grazia al titolo dell’album (Barabba e Jerry giusto per invogliarvi all’acquisto).
Davvero encomiabili i quattro musicisti nel loro intento di mantenere alta la tensione senza mai farla veramente deflagrare ma, soprattutto, ammirevoli nel capitalizzare le meraviglie dell’analogico come pochi altri sanno fare in Italia.


Pubblicato il 18/02/2014



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