Ella Goda
Ella Goda
di Vittorio Lannutti

copertina

Dopo la militanza in altre formazioni Brian Zaninoni, Sebastiano Pezzoli e Marco Towers hanno dato vita al progetto Ella Goda. Il disco omonimo in questione segna il loro esordio, attraverso il quale chiariscono fin da subito la loro direzione: quella di un power-pop venato di rock, funk, cantautorato tricolore e di qualche buon accenno al punk.
Come dei novelli Denovo al passo coi tempi i tre musicisti bergamaschi coniugano con mestiere pop-rock e cantautorato all’italiana, emotivo e malinconicamente descrittivo al contempo. Senza la pretesa di risultare profondi o socialmente impegnati gli Ella Goda affrontano con disinvoltura le tematiche più disparate, dalle responsabilità genitoriali (La mia eredità) a quelle più tradizionalmente sentimentali (Anni luce da te).
Tra ballate elettro-acustiche e affondi rock il trio cita con naturalezza e stile tanto filosofi moderni (Schopenhauer) quanto scrittori della beat generation, a partire da Jack Kerouac. Una buona partenza, dunque, che sventola alta la bandiera della “musica leggera”, nell’accezione più nobile del termine.


Pubblicato il 23/05/2017