Shoe’s Killin’ Worm
F5
di Carmine Della Pia

copertina

F5, come il tasto che pigiamo quando abbiamo la necessità di aggiornare la pagina del nostro laptop: questo il titolo del terzo disco dei Shoe’s Killin’ Worm. La band foggiana firma un lavoro composto da nove tracce a cavallo tra rock ed elettronica ben scritto e, soprattutto, splendidamente suonato.
La voce di Luca Rossetti, già di per sé pregevole, lascia spesso libero spazio agli arrangiamenti della band, tra chitarre shoegaze e synth elettronici: un mix che fila liscio senza troppe sbavature né particolari sussulti. Ancora più interessante quando il disco si discosta dalla formula sopracitata: Due prede inizia con un ritmo tribale, e apre il disco, E la pioggia lava l’aria è quasi un trip hop di metà anni ’90, ipnotica e intimista. Allo stesso modo, Favola Noir è uno sperimentale che si discosta da qualsiasi struttura, quattro minuti di elettronica che non sfigurerebbero in un disco dei Subsonica, di certo il pezzo migliore dell’album. Ottima la chiusura affidata a Goodbye, che mette ancora una volta in buona luce le capacità vocali di Rossetti.
Un disco che inizialmente fatica un po’ a trovare il punto, ma che cresce di ascolto in ascolto, di certo una delle release più interessanti di un periodo normalmente privo di particolare entusiasmo discografico.


Pubblicato il 10/08/2017



Inserisci il tuo commento

Nome:


Commento:




Ancora nessun commento