Ginevra Di Marco
La Rubia canta La Negra
di Paolo Bartaletti

copertina

Più che un omaggio quello che Ginevra Di Marco dedica a Mercedes Sosa è un autentico atto d’amore, con una devozione tale da condurla alla giusta misura perché, si sa, a confrontarsi con simili giganti si rischia di strafare o di annullarsi nel confronto; ma la ex musa di Ferretti e sodali è ormai di gran lunga capace di calarsi in questo ruolo di paladina della musica popolare, dopo il percorso che l'ha portata a essere una delle più autorevoli voci del settore.
E così nasce questo autentico gioiello (grazie al crowdfunding, naturalmente; ma stendiamo un velo pietoso) che ripropone alcuni dei brani de La Negra, paladina dei diritti civili e vittima della dittatura, rivisitati in una chiave più moderna ma nel più assoluto rispetto dell’artista, con una cura degli arrangiamenti che rasenta il maniacale e una notevole cifra stilistica. Riascoltare capolavori di sensibilità artistica come Alfonsina y el mar o di impegno sociale come Todo cambia (peraltro mirabilmente tradotta da Teresa De Sio), è l’occasione per ricordare la Cantora o, per chi non avesse mai avuto il piacere, di avvicinarsi a uno dei punti apicali della musica, della cultura e, perché no, della storia sudamericana.
A questo si aggiungano un paio di inediti di Donna Ginevra, assolutamente contestuali (tra cui la splendida Saintes Maries de la Mer - Sogno gitano: omaggio a un mondo che non tutti hanno il coraggio di rispettare), e il piatto è servito. Assolutamente da non perdere.


Pubblicato il 21/08/2017