Todo Modo
Prega per me
di Davide Cosentino

copertina

Metti insieme due ex Afterhours e un vocalist poliedrico e vedrete che il risultato potrà difficilmente rivelarsi una tragedia musicale. Prega per me (Godfellas) sfrutta le sperimentazioni chitarristiche di Iriondo, istrionico riffmaker, la garanzia ritmica di Giorgio Prette e il lavoro sporco dietro il microfono di Paolo Saporiti.
Il piatto parte molto forte (La fine del mondo, Clandestino) e seppur calando d’intensità (Prendi a calci i tuoi dolori,Vero, Fino a farmi male) recupera smalto nel finale (Nel nome mio e la titletrack). La qualità degli arrangiamenti fa la differenza e la ricercatezza di sonorità decisamente originali bilancia le similitudini (talvolta imbarazzanti) con la band di Manuel Agnelli; che si annidano nell’impostazione vocale, paradossalmente l’unico “strumento” non proveniente dalla band di riferimento, incapace di ritagliarsi un trademark che sia in grado di smarcarsi. E non solo dal frontman milanese, ma a tratti anche da Pierpaolo Capovilla (Vero) o l’Umberto Maria Giardini del periodo Moltheni. Interessante la foto in copertina, che ritrae il padre di uno dei nostri impegnato in una partita di golf dal sapore decisamente vintage.
Nel complesso, un disco dal sangue caldo, emotivamente appagante e relativamente di facile ascolto, peraltro superiore di gran lunga al precedente omonimo (Todo Modo Band).


Pubblicato il 22/09/2017