Lou Nime
Il diario del camaleonte
di Davide Cosentino

copertina

EP di presentazione dell’esordio su lunga distanza, Il diario di un camaleonte si articola in tre tracce per un totale di circa 22 minuti in cui, attraversando vari generi e sonorità, Lorenzo Meloni riesce a creare atmosfere interessanti. L’incedere quasi perforante della chitarra in territori shoegaze/post-rock prende il controllo in Kaz0o, mentre un tappeto di elettronica tribal/trip-hop confonde le percezioni dell’ascoltatore. Khamaileon sposta l’intinerario del viaggio verso scenari ambient, senza lesinare in quanto a brividi e malinconie. Gli otto minuti de Il monte maja ripercorrono lo stesso schema ma con l’introduzione di parti vocali, che spalleggiano un potente riff neanche tanto velatamente doom/desert.
La sensazione prevalente è un aumento siderale della componente psichedelica inversamente proporzionale alla prepotenza e alla velocità del beat, anche se spesso quest’ultimi si rivelano poco incisivi e assemblati con superficialità. Ma senza mai precludere al sound di Lou Nime il raggiungimento di una malsana avventura sensoriale, notturna e possibilmente psicotropa.


Pubblicato il 07/10/2017



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