Alessio Lega
Mare Nero
di Paolo Bartaletti

copertina

Ebbene sì, esistono ancora i cantautori impegnati dalle nostre parti. Ma il termine “cantautore” non deve essere inteso come genere, che automaticamente rimanderebbe alla triade De Andrè-De Gregori-Guccini e alla stagione della nostra musica che ne è derivata, bensì nel mero senso etimologico del termine, vale a dire identificativo di chi canta le proprie canzoni, perché quanto a genere, almeno in questo nuovo lavoro, Lega è assai caleidoscopico: regalandoci dal tex-mex di Santa Croce di Lecce al combact-folk di Maddalena Val di Susa, dal brivido elettrico di Stazione centrale al sound balcanico di Porrajmos.
Quello che caratterizza tutte le tracce è invece l’impegno sociale, la volontà di scrivere storie di tempi ed epoche diverse rimarcandone il denominatore comune dell’ingiustizia e della cattiva abitudine di rassegnarsi ad essa.
Nobilitano l’album le due cover di Paolo Pietrangeli (Fiore di Gaza) e Dario Fo/Fiorenzo Carpi (Hanno ammazzato il Mario in bicicletta, con intercalato il theme di Pinocchio!) assolutamente in linea sui contenuti e vivacizzate nella forma.
Qualcuno potrà trovare tutto questo un po’ anacronistico e, del resto, difficilmente il nostro scalerà le classifiche, ma Dio solo sa quanto bisogno ci sia di questi personaggi non omologati e fieri di non esserlo.


Pubblicato il 10/10/2017



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