Kill Your Karma
What hides behind the sun
di Davide Cosentino

copertina

Quintetto torinese alle prese con un’interessante crossover tra gothic-death e prog-metal, i Kill your karma rilasciano su High Voltage un affascinante EP dal titolo What hides behind the sun. Si parte forte con Ruins, mid-tempo che libera la potenza della voce pulita di Stefania, sulla scia dei primi Lacuna Coil o The Gathering, e che si esalta in un growl inaspettato in pura estasi “gossowiana”.
Gli altri brani alternano momenti gothic-emo ma non riescono a replicare l’intensità dell’opener, ad eccezione di Melting universe e un paio di bridge nella titletrack in cui si alternano passaggi melodici a stacchi thrash-death. Il songwriting è complessivamente maturo, di respiro internazionale, grazie alla notevole tecnica dei due axemen Lorenzo e Diego, oltre al supporto di un basso preciso e un drumming secco e potente, anche se un po’ troppo distante dal corpo dei brani.
Aspettarsi un full-lenght a questo punto è d’obbligo, rafforzando il gioco di ruoli tra voce melodica e aggressiva e migliorando gli arrangiamenti, magari tagliando qualche passaggio scolastico.


Pubblicato il 16/10/2017