Tenax
Tenax
di Carmine Della Pia

copertina

Una lunga storia fatta di live, cambi formazione e, infine, la pubblicazione del primo EP omonimo: queste le prime nozioni da appuntare sul progetto Tenax. La band hard-rock brianzola dà alle stampe un disco breve e conciso, quattro tracce che sembrano fare da contorno al primo singolo scelto, Vivo Libero, un buon rock radiofonico sulla falsariga dei Litfiba più scanzonati. L’ispirazione (quasi omaggio, per certi versi) alla band di Pelù è ben presente un po’ in tutti i brani, tra gogne mediatiche, club di rocker maledetti, finanche flirt online. Testi, certo, non particolarmente ricercati, cantati con uno stile vocale trascinato/affannato su ogni ultima vocale, proprio come il già citato rocker fiorentino ci ha abituati da trent’anni a questa parte, ma suonati con una certa esperienza.
I musicisti regalano qua e là assoli realmente notevoli, schitarrate non propriamente inedite, ma dimostrando quantomeno che la quasi ventennale esperienza live ci sta tutta. Un progetto senza infamia né lode, che spesso rischia di cadere un po’ troppo nel caricaturale, ma che, scevro da eventuali rimandi e con un pizzico di personalità in più, potrebbe regalare discreti momenti di festoso rock‘n’ roll.


Pubblicato il 18/10/2017