Emmecosta
Velour
di Federica Dell'Isola

copertina

Purtroppo la sottoscritta non sa suonare assolutamente nulla, ma pensa che se fosse una musicista la preparazione di un EP sarebbe indubbiamente molto pi impegnativa di quella un intero album. In poche parole: dover sintetizare lae proprie idee in pochi brani mi metterebbe unansia incredibile.
Ansia che evidentemente non hanno avuto gli Emmecosta, band composta da tre ragazzi di Positano ormai da anni trapiantati in Svezia. Il loro nuovo EP, Velour, infatti sa esprimere in pieno il loro sound in appena 4 brani.
In tutti i pezzi c un sapiente uso dei synth e delle chitarre (His Power of Youth) le quali, a tratti, ricordano i Phoenix del 2004 (e, per la cronaca, io amo follemente i Phoenix).
Le influenze nord europee si sentono eccome (leggasi minimalismo evocativo), per un risultato veramente godibile: un piccolo progetto di dream-pop dai filamenti ambientali che sembra incarnare la fusione perfetta di due luoghi cos distanti fra loro come la smeraldina costiera amalfitana e la gelida Gteborg.


Pubblicato il 23/10/2017