The Zen Circus
Il fuoco in una stanza
di Monica Zinutti

copertina

Il fuoco in una stanza è il titolo del decimo lavoro discografico degli Zen Circus. L'album contiene 13 brani che orbitano tematicamente intorno ai rapporti affettivi famigliari e alle relazioni umane in genere. Argomenti nuovi per la band, che mai prima d'ora li aveva sviscerati in modo così profondo e intimo.
Con questo disco si rileva una netta crescita musicale: anche se il sound della band pisana è ben marcato e riconoscibile, infatti, emerge una maturazione nella costruzione musicale che alterna la tipica cifra stilistica indie/rock a un suono palesemente più pop.
Il disco si apre con Catene, un pezzo che cattura fin da subito l'ascoltatore, nel suo raccontare una storia familiare pungente e realistica, accompagnato da un martellante riff di chitarra. La title track, secondo singolo, è una dolce ballata pop accompagnata da un corposo intervento orchestrale; la scelta di inserire un'orchestra, peraltro, è stata adottata anche per altri 3 brani, La stagione, Il mondo come lo vorrei e Caro Luca, addolcendo il graffiante suono di Appino & Soci.
E poi c'è l'irriverente Sono umano, che ai concerti, e non solo all' "obitorio” - come recita la canzone - farà cantare e ballare tutti. Stessi umori con i brani Rosso o Nero, Panico e La teoria delle stringhe, dal sound ritmato e dal ritornello coinvolgente e di facile presa.
Infine, Caro Luca, ultima canzone del disco, si muove quasi come una canzone cantautorale che si apre col soave suono del pianoforte: una lettera rivolta a un amico che si inserisce alla perfezione a chiusura del disco, come una sorta di abbraccio.
Un album estremamente fluido, a suo modo trasversale, con una scaletta in perfetto equilibrio tra brani rock e ballad da ascoltare, riascoltare e ascoltare ancora.


Pubblicato il 19/03/2018