Siberia
Si Vuole Scappare
di Paolo Bartaletti

copertina

Si legge il nome del gruppo e si pensa inevitabilmente ai Diaframma di Fiumani e alla scena new wave fiorentina; e il richiamo non è nemmeno poi tanto peregrino, ché il lievito madre, in senso lato, è quello. Ma per centrare al meglio la faccenda occorre immaginare gli Editors che, dopo i primi due (splendidi) album, lasciano dei sosia a incidere i (deludenti) lavori successivi e si trasferiscono a Livorno, dove vengono in contatto con Francesco Bianconi insieme al quale scrivono Si vuole scappare; autentico gioiello di dark-pop che, senza inventare niente, rispolvera i fasti del genere tanto caro ai fan di Ian Curtis e seguaci vari.
Gli ingredienti ci sono tutti: la ritmica incalzante, la chitarra tagliente ad accompagnare le aperture melodiche, la voce bassa e profonda a ordire trame cantautoriali poetiche e decadenti. Il risultato sono nove perle, una più bella e indovinata dell’altra, che vanta il suo apice in Strangers in the field of love, con quel suo ritornello killer che s'inchioda al cervello alimentando una gioia oscura come non capitava da diverso tempo, perlomeno su questi lidi.
Se questo è il Nuovo Pop Italiano, accogliamolo pure a braccia aperte.


Pubblicato il 22/04/2018