A Toys Orchestra
Lub Dub
di Paolo Bartaletti

copertina

Lub Dub, spiegano i Toys, sarebbe il rumore che fanno le valvole del cuore; e al cuore arriva direttamente il loro ultimo lavoro in studio, che sfodera una classe e una raffinatezza di portata internazionale. Nel consueto caleidoscopio di stili che da sempre caratterizza il gruppo campano, si va dalla dylaniana More than I need al finale psichedelico di Take it easy, passando da quello morriconiano di Show me your face, con la magnetica My body is a lie che rappresenta l’ideale contraltare di My body is a cage degli Arcade Fire e il singolo Lub Dub che chiude il tutto con un coro strepitoso quanto vincente.
Stavolta però sono le ballad a prendere decisamente il sopravvento rispetto alla grinta dei precedenti ultimi lavori, con un’intimità che coinvolge e costringe a snocciolare i pezzi uno dopo l’altro, come grani di un rosario immaginario di meticolosa fattura, grazie a un arrangiamento che sfiora la perfezione. Il pianoforte lieve e le splendide voci di Moretto e D’Angelis che si impastano alla perfezione la fanno spesso da protagonisti in quello che, probabilmente, è sino a ora il punto più alto nella discografia di un gruppo che meriterebbe gli onori della cronaca e che invece resta ancora circoscritto al circuito indie nazionale, nonostante gente come Sofia Coppola si sia da tempo accorta di loro. Lavoro di valore assoluto.


Pubblicato il 05/05/2018