Joe D. Palma
Generazione Brucaliffo
di Carmine Della Pia

copertina

Prima prova in studio per i Joe D. Palma che pubblicano l’EP Generazione Brucaliffo (La Clinica Dischi). La band padovana, già diverse esperienze live in apertura a gruppi come Venus in Furs e Nadar Solo, pubblica un breve disco di presentazione in bilico tra pop cantautorale e ballata acustica. Piccole storie ironiche e leggere, ritratti della generazione a cavallo tra i venti e trenta, caratterizzata da quel modo di prendere la vita in modo cazzaro e senza troppi coinvolgimenti. Mood e stati d’animo ben ripresi nei cinque pezzi che compongono l’EP, a partire proprio da Brucaliffo, che apre le danze con una schitarrata acustica: “Generazione Brucaliffo, prima mi sego e dopo ciffo”, chiosa giustamente Giorgio Cagnin, vocalist del gruppo, e non potrebbe essere altrimenti.
Rimbaud è una simpatica denuncia nei confronti di chi si prende troppo sul serio col citazionismo, mentre Laura è una ballad acustica su una storia finita. Chissenefrega, come da titolo, è un bel “vaffa” alle discoteche in centro, all’Expo e a Barbara D’Urso, con una curiosa base vagamente sixties. Intensa Irene, che chiude l’EP: dal sapore nostalgico e intimo, il brano tratteggia un rapporto tra fratello e sorella, da quando si “pettinavano le bambole per poi sgozzarle” e “giocare a schiaccia sette in due con la palla da rugby”.
I Joe D. Palma stornellano e canticchiano senza prendersi troppo sul serio, con leggerezza, ma allo stesso tempo si avverte comunque della sostanza nel breve disco pubblicato. La band padovana non è affatto male, e noi saremo ben lieti di attendere, qualora previsto, un prossimo capitolo.


Pubblicato il 08/05/2018