Rumor
Ti Ho Visto Ad Alta Voce
di Carmine Della Pia

copertina

Un duo che si dimena tra pop rock ed elettronica i Rumor. Marco Platini ed Elia Anelli pubblicano il primo disco del progetto, Ti Ho Visto Ad Alta Voce (Junkfish Records), in seguito a due Ep preliminari. Anticipato dal singolo Carnival, che apre i giochi, il lavoro è frutto di un’intensa attività live che ha visto i nostri aprire i palchi di band come Tre Allegri Ragazzi Morti e Marta Sui Tubi, ma anche di cantautori come Levante e Niccolò Fabi, con cui il cantante Marco Platini condivide non poche somiglianze, vocalmente parlando.
Un pop rock che non disdegna affatto incursioni elettroniche, a partire da Ciao Ego, hit decisamente catchy, mentre sono più intimiste e discrete Neve e Canzone per E., anche se sempre sostenute da un sapiente tappeto di synth. “Non so cosa dire, cosa fare, che pensare, non sono abituato a un cuore così grande”, così inizia Amare, il pezzo migliore del set, insieme alla più rockeggiante Uomo (parte 1, 2, 3). Il disco si chiude con Incendio, il brano più lungo: una ballad delicata e sussurrata, che rimane in bilico fino alla fine risultando ipnotica e affascinante.
I Rumor firmano un album di debutto notevole e senza sbavature, pieno di fascino e ricco di spunti. Elemento che impreziosisce il tutto, la voce calda, delicata e allo stesso tempo potente di Marco Platini. Di rilievo anche gli arrangiamenti, decisamente un passo avanti rispetto alla solita struttura pop rock della nuova leva cantautorale nostrana, portando in casa influenze e richiami elettronici che risultano giusti e al posto loro dal primo all’ultimo brano. Ottimo punto di partenza.


Pubblicato il 14/05/2018