Roulette Cinese
Ibridomeccanico
di Linda Giacomello

copertina

I Roulette Cinese sono così….Postmoderni! E poi, un complimenti a tutti se RC deriva dal film di RW Fassbinder, regista a cui ho personalmente dedicato 2 tesi di laurea!!!!
E cosa c’è di male? Assolutamente niente, se siete consenziente e vi lasciate coinvolgere nella loro spirale elettropop. I RC sono depechemodiani e magari anche un po’ subsonichiani? Certo, e la cosa è un bene visto che questa ottima band nostrana non solo ha sfornato un gioiello di disco (con pezzi come Vegetale, Un oscuro scrutare e Banalmente dipendente come jewels in the crown), non solo ha creato un vero e proprio concept che ripercorre l’opera omnia di Van Dyck ma anche, e soprattutto, ha realizzato un lavoro che potrebbe piacere molto all’estero, al mercato inglese/americano e, perché no, anche a quello mitteleuropeo.
Prova superlativa di tutti i tre RC, davvero brani nel comporre pezzi dove la melodia si fa strada tra sperimentazioni con i synth e i programmi di David Nizi.


Pubblicato il 19/02/2009


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