Bancale
s/t
di Francesco Pizzinelli

copertina

Sento parlare di un “disco addominale”, e quoto: rumori metallici, tamburi, testi parlati e mai cantati. Sta creando un certo interesse l’esordio dei Bancale, trio bergamasco che in questo primo EP raccoglie e screma due anni di lavoro. La voce di Luca Barachetti è malata, terminale, lascia un senso di inquietudine, sicuramente il risultato a cui il gruppo aspirava. Le influenze sono chiare, dai Bachi da Pietra ai Madrigali Magri, agli Ovo, in un certo senso si potrebbe scomodare anche (sua maestà) Vasco Brondi: nessuna concessione alla melodia, anche se è evidente una attenta ricerca metrica nei testi.
Lana caprina: non convince del tutto la presenza del libretto con i testi, una mossa un pelo troppo didascalica per un progetto tanto sperimentale.


Pubblicato il 14/04/2009


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