Eyestone Brain
L’ombra della piramide
di Vittorio Lannutti

copertina

Partono decisi, verso un pop rock che affonda le radici in quella che è ormai la storica tradizione italiana, in virtù dei forti richiami a due delle migliori bands dello scorso decennio, vale a dire Timoria e Litfiba. La band di Osimo, dall’epico nome, riesce infatti ad essere graffiante e melodica al contempo, così come furba e ruffiana quanto basta. Prodotti da Andrea Mei (ex tastierista dei Gang), in diverse circostanze saltellano, con ammirevole disinvoltura, e senza evidenti scimmiottamenti, verso il grunge e lo stoner, dimostrando di aver metabolizzato molto bene anche questi due generi musicali più abrasivi. La band poi si destreggia bene sia con l’idioma italiano che con quello inglese (quest’ultimo ben utilizzato vuoi per intriganti ballate vuoi per brani più penetranti, come Indian woman).
La band ha tanta energia e la sa utilizzare a motori accesi. Avanti così!


Pubblicato il 25/02/2010


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