Guignol
Una risata ci seppellirà
di Antonio Belmonte

copertina

”…Che l’esser cucinato non è triste, triste è il pensare di esser cucinato” . Con il sarcasmo poetico di Guido Gozzano, immortalato in un cantuccio della copertina, comincia la terza avventura su disco dei Guignol. E altrettanto tragicomico e cinico è il percorso lirico-musicale qui intrapreso dalla band lombarda che deflagra la sua amara risata universale contro le ipocrite, populistiche e latrocinanti dinamiche di sistema, innestando la miccia a 10 episodi di polveroso R’n’R, spigolosamente trasversale e piratesco: frustate abrasive di chitarra, base ritmica granitica e provvidenziali smaltature di organo per impastare artigianalmente garage, blues e punk battagliero su trame liriche di dissacrante cantautorato, come ad immaginare Giorgio Canali, Clash e Bad Seeds stipati all’interno di uno storico Volkswagen Vestfalia diretto a Piazza Del Popolo per un’epocale manifestazione musicale contro l’Italietta del terzo millennio (su tutte la cruda bellezza de Il turno, dedicata ai caduti sul lavoro).
10 canzoni per altrettante pistole caricate a pallettoni puntate contro la vigliacca indifferenza dei tempi moderni…Per vedere l’effetto che fa.


Pubblicato il 08/07/2010


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