Musica nelle Aie
di Francesco Pizzinelli

Ormai sono 4 anni che sono in giuria, quindi posso parlare con cognizione di causa e affermare che “Musica nelle Aie” ha un sacco di difetti:
• innanzi tutto bisogna affrontare due lunghissime file per riuscire a mangiare, una per entrare nello stand gastronomico e l'altra per riuscire ad ordinare;
• poi ci sono soltanto due bagni, tra l'altro piazzati in una posizione infelice, per due ragioni: diventa subito fangosa (e ci rimane, anche se ha piovuto il giorno prima) ed è a fianco della zona dove si cucina, così aumenta la fame;
• c’è poi l'estenuante percorso di 5 Km durante il quale può capitare di trovare band in pausa e quindi perdersi la loro performance;
• la variabile meteo è assolutamente imprescindibile;
• la chiusura della strada ti obbliga spesso a parcheggiare la macchina lontanissimo, costringendoti ad una ulteriore sfacchinata quando te ne vai;
Eppure quando finisce tutto, mentre affronti la salitella che porta all'automobile, al buio, sperando di non venire caricato da un cinghiale, ti ritrovi felicemente stanco e pensi che era davvero tanto tempo che non trascorrevi una giornata così bella, soprattutto poi se sei in compagnia di qualcuno con cui stai bene.
Insomma la “Musica nelle Aie” mi frega tutti gli anni. Anzi, tutti gli anni un po’ di più.

P.S.
Per la cronaca, il premio “Musica nelle Aie 2013” è andato ai Marcabru di Forlimpopoli (FC), quello della critica ai Quei De Rsciugni di Rossiglione (GE), mentre i Taverna de Rodas di Medicina (BO) si sono aggiudicati il premio di gradimento del pubblico.


Pubblicato il 14/05/2013