Carmen Consoli
di Carmine Della Pia

Auditorium Parco della Musica - Roma
3 marzo 2017


Carmen Consoli si esibisce per il piacere di suonare, di raccontare le sue storie e di ritrovare i suoi amici di viaggio. Artista poliedrica e dalle mille sfaccettature, Carmen ha sempre rifiutato il concetto di fan, definendo i suoi estimatori, “compagni di viaggio”.
Eco di sirene è il nuovo tour della cantantessa, approdato a Roma per una serie di date sold out presso la suggestiva cornice dell’Auditorium Parco della Musica. L’artista porta da sempre con sé la sua Sicilia tramite ricordi, storie, canzoni popolari, ma stavolta è già l’apertura ad essere affidata a una delle sue recenti pupille, Gabriella Lucia Grasso, che presenta un trittico di brani in dialetto siciliano (o sarebbe meglio dire “lingua”, come più volte precisato da Carmen stessa).
Devo ringraziarvi per la fiducia, perché se rendete possibile tutto questo, al di là dell’uscita dei dischi, o dei singolini vari, vuole dire che vi fidate di me”, così la cantantessa saluta il nutrito pubblico romano. “Ho chiamato questo tour Eco di sireneinnanzitutto perché siamo tre fimminuzze, qui sul palco” - spiega Carmen - presentando Emilia Belfiore, al violino, e Claudia della Gatta, al violoncello. L’artista non è nuova a percorsi totalmente differenti rispetto ai ritmi canonici imposti dalle case discografiche. In seguito al tour teatrale per l’albumEva Contro Eva, anno 2007, Carmen decise di spogliarsi di orchestre e accompagnatori, per esibirsi completamente sola, dando vita al tour L’anello Mancante, da un brano di Mediamente Isterica. Disco, quest’ultimo, uscito nel 1998 (e nuovamente nel 2008 per una riedizione speciale e relativo tour celebrativo), da sempre definito “l’album della mia vita”. È proprio da questo lavoro che un brano, Eco di Sirene, avrebbe dato il nome al tour attuale, ritenuto seguito ideale del progetto messo in atto dieci anni fa: “Ho scritto questa canzone molto tempo fa, c’era una guerra in atto. Adesso ce ne sono tante. Penso alla guerra in Siria, a paesi che votano per isolarsi, altri per alzare muri. Poi ci sono altre guerre, quelle combattute con la tastiera, dietro a uno schermo, giusto per odiarsi. Adesso va di moda essere in guerra”.
Carmen ricorda suo padre in Mandaci una cartolina, un racconto che ne celebra l’ironia e la spensieratezza, al di là di qualsiasi ostacolo possibile. “Mio padre è sempre stato innamorato di Rosa. Mia madre si chiama Rosa, ma non è la donna di cui sto parlando. Lui mi diceva sempre, tu Carmen devi cantare, devi esibirti e cantare le canzoni di Rosa, e io così feci. Presi la mia chitarra e andai a Castagni, in provincia di Catania, a cantare le canzoni di Rosa Balistreri” - racconta - prima di omaggiare la celebre cantastorie di Licata cantando Buttana di to mà, seguita dalla sua A finestra.
Carmen rilegge i suoi brani come pochi altri riescono, resta da sola sul palco cambiando continuamente chitarra, riproponendo vecchi successi come Parole di burro, L’eccezione, L’ultimo bacio, amalgamandoli a brani che i suoi amici di viaggio hanno imparato a conoscere e ad amare dal vivo da ormai più di vent’anni, come Geisha, Blunotte, Venere. Al di là delle musiciste che accompagnano l’artista sul palco, forte è la presenza femminile anche nei testi, che raccontano storie di donne vessate dalla bugia popolare, come in Maria Catena, donne vittima dell’effimero e della vanità, in Contessa miseria.
Non mancano racconti ironici e amari allo stesso tempo, come la sposa piantata sull’altare di Fiori d’arancio, o la starlette pupilla del politico di turno di AAA cercasi. La cantante siciliana dà vita, ancora una volta, a uno spettacolo musicale in cui gli attori sono le sue stesse storie, che siano personali o che riguardino altre vite, il tutto su un collante musicale frutto di una ricerca costante. Carmen Consoli orchestra i suoi racconti e li riveste completamente, in modo inedito ed emozionante. Una cantastorie di classe che resta tuttora, per molti versi, ineguagliata e aliena nel panorama musicale italiano.


Setlist:

Sulle rive di Morfeo
Parole di burro
Fiori d’arancio
Perturbazione atlantica
Geisha
Il sorriso di Atlantide
Pioggia d’aprile
L’eccezione
Mio zio
AAA cercasi
L’ultimo bacio
Eco di sirene
Maria Catena
Mandaci una cartolina
A finestra
Blunotte
Contessa miseria
Confusa e felice
Sud est
Ottobre
In bianco e nero
Questa piccola magia
Venere

Bis:

Quello che sento
Amore di plastica


Pubblicato il 08/03/2017