Fast Animals And Slow Kids
di Carmine Della Pia

Monk Club – Roma
25 marzo 2017

Tappa romana per i Fast Animals And Slow Kids, che per quasi due ore hanno preso in ostaggio il Monk Club e chiunque si trovasse al suo interno in quel frangente, ribaltando tutto dalla prima all’ultima traccia. Forse non è la felicità è il terzo disco della band perugina uscito lo scorso febbraio, un lavoro più maturo e coeso rispetto ai precedenti Hybris e Alaska, ma nel frattempo i FASK non sono certo stati con le mani in mano. Una lunga gavetta live, club dopo club, una fanbase impressionante e appassionata che cresce sempre di più, come ha dimostrato il live romano sold out di sabato scorso.
L’ultimo album copre uno spazio considerevole all’interno della setlist, che si apre con Asteroide: “Guarda tutto intorno, come sta cambiando”, quale intro migliore. Calci in faccia e Combattere per l’incertezza sono i primi pezzi precedenti estratti dal cilindro, e ben si intrecciano al nuovo materiale, nonostante una sostanziale differenza emerga brano dopo brano. Nei primi dischi, i “quattro stronzi da Perugia” (così come ama definire il gruppo Aimone Romizi, vocalist e, all’occorrenza, anche percussionista), avevano dalla loro pezzoni da coro, brani che sembravano scritti e registrati appositamente per la dimensione live (Il mare davanti, Come reagire al presente, tra gli altri). L’ultimo è un lavoro di ricerca, sia per quanto concerne i testi, sia per gli stessi arrangiamenti, come del resto ci aveva già anticipato Aimone stesso, intervistato da laScena a qualche giorno dalla release. Tenera età e 11 giugno sono i capitoli più riusciti in tal senso, una breve sosta rispetto alla scaletta che procede, normalmente, in un susseguirsi di suoni ruvidi e graffianti, urlati sì, ma con una consapevolezza del tutto nuova.
Certo, non manca la dose di sane abitudini cazzare che ci si può aspettare durante un live dei FASK, quindi vai di lancio di birra e stage diving a tutto spiano, ma il combo Troia / Maria Antonietta rappresenta effettivamente l’apice dell’intero live. Annabelle è il pezzo più accorato e urlato, uno dei migliori della loro intera discografia, qui suonato prima dell’encore, durante il quale il vocalist si lascia andare ai ringraziamenti e alla classica presentazione, curiosamente quasi a fine concerto: “Noi siamo i Fast Animals And Slow Kids, e veniamo da Perugia”.
Un live potente, una festa autocelebrativa, a tratti, ma di sicuro nulla che ricordi anche solo lontanamente un semplice set promozionale. I FASK sembrano davvero innamorati della loro musica e del loro pubblico: tangibile è il gran senso di gratitudine che provano nei confronti di chi li segue. Un gruppo di scalmanati che sta crescendo, in più di un senso, e che ama mostrare, di volta in volta, come si fa ad essere veri e propri animali (veloci, altroché) da palcoscenico.

Setlist:

Asteroide
Giorni di gloria
Calci in faccia
Combattere per l'incertezza
Fiumi di corpi
Tenera età
Ignoranza
Il mare davanti
Montana
Capire un errore
11 giugno
Il Vincente
Troia
Maria Antonietta
Coperta
Annabelle

Encore:

Come reagire al presente
A cosa ci serve
Forse non è la felicità


Pubblicato il 29/03/2017



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