Sick Tamburo
di Davide Cosentino

Tunnel – Milano
23 novembre 2017

Tappa obbligata del tour invernale a supporto della loro ultima fatica, (Un giorno nuovo, tempo fa recensito su queste pagine) il Tunnel è la location perfetta per riscaldare i fan del combo mascherato colti dai primi umidi freddi meneghini.
Senza farsi nemmeno aspettare troppo Gian Maria Accusani e soci si impossessano del palco e partono veloce con Quando bevo e Ho bisogno di parlarti, tratte dal precedente Senza vergogna, giusto per animare gli avventori (abbastanza numerosi) dello storico locale milanese. Arrivano quindi Sei il mio demone, Con prepotenza, Intossicata e la bellissima Ad altro siamo pronti. Ed è immancabile l’empatia col pubblico, affezionato e fedele, durante i passaggi dei brani emotivamente più significativi della band friulana come E so che sai che un giorno, La fine della chemio, Il fiore per te. Un’esibizione dei Sick in fondo è questo. Ricongiungersi con se stessi tramite il richiamo di quelle melodie uniche, a cavallo tra l’indie-pop ed il punk rock, che hanno inequivocabilmente segnato un’epoca e che hanno saputo trasformarsi senza mai perdere il proprio trademark.
La sensazione di appartenenza che resta addosso, sia con la band che con il pubblico, è l’aspettativa che viene ripagata: altro non conta. Chiudono con Un giorno nuovo, A.I.U.T.O, La mia mano sola, Meno male che ci sei tu e un inedito (Il più ricco del cimitero).


Pubblicato il 01/12/2017