Sator + Antares
di Davide Cosentino

Giovedì 29 Marzo 2018 - Little Italy, Genova

Genova, vicoli. Al Little Italy - venue essenziale ma che con ormai con frequenza settimanale manda in scena la “meglio gioventù” dell’underground cittadino e non solo - è il turno di Sator e Antares. I primi giocano in casa e rappresentano forse l’apice qualitativo di una realtà in rapida crescita, quella ligure, mentre i secondi sono alle prese con l’ennesima trasferta lontano dalla natia Pesaro, località altrettanto sacra e particolarmente florida sia nel passato che nel presente della musica indipendente nostrana. Nonostante lo spazio di manovra all’interno di questa vera e propria nicchia ricavata dai sottofondi dei palazzi antichi della città non sia proprio propedeutico alle comodità di musicisti e avventori, l’empatia che si crea tra il sudore e i decibel che si scaricano sui lastroni di pietra dei muri è paradossalmente un punto di forza dello show.
Forti del recente Ordeal - vero e proprio capolavoro (ndr) - i doomsters scaricano senza perdere tempo tutta la loro granitica mole di watt con le iconiche Funeral Pyres, Heartache, Sky Burial e la titletrack dello stesso. La coesione del power trio è di ottima fattura, e la proposta trascende le origini anglosassoni di un genere - chiuso nei cassetti per un paio di decadi - contaminandosi della sua naturale evoluzione, quello sludge che ha fatto numerosi seguaci negli ultimi anni.
Tanti applausi e arriva presto il turno degli Antares. Band di culto per parecchi tra i presenti, confermano tutto ciò che di buono si era sempre sentito sul loro conto. Punk core o fast-core, chiamatelo come volete: i bpm salgono al livello massimo in un set clamorosamente schizzato o, come si diceva un tempo, al fulmicotone, condito da un bacio a stampo esilarante tra i due frontman. Giusto il tempo di un’altra birra prima di tornare a casa a far riposare le orecchie e rendersi conto di quanto siamo veramente competitivi - forse come non mai - in sottogeneri che fino a ora ci erano stati chiaramente off-limits. Oltre le più rosee aspettative.


Pubblicato il 12/04/2018