The Zen Circus
di Davide Cosentino

Venerdì 13 Aprile 2018 - Estragon, Bologna

Gli Zen Circus non riescono proprio a stare fermi! Saltano, corrono sul palco e piroettano su se stessi. Passano dall’Estragon per presentare la loro ultima fatica - Il Fuoco in una stanza - e lo fanno nel modo migliore, con la consueta padronanza del proscenio e l’evidente empatia con i numerosi fan che garantiscono alla venue bolognese un facile sold out.
Le luci si spengono relativamente presto, con la stragrande maggioranza degli avventori che non fa in tempo ad assistere allo show di apertura dei La Notte - giovanissimi esponenti dell’avanguardia fiorentina - forse ancora troppo acerbi per affrontare con personalità eventi del genere ma ugualmente artefici di una scaletta lineare e piacevole. Il loro set, che accompagnerà il quartetto labronico per tutta la durata del tour promozionale, comprende i brani del recentissimo Volevo fare bene e dell’omonimo debutto del 2015.
Quando Appino e il resto della brigata imbracciano gli strumenti le note soffuse de Il cielo in una stanza echeggiano all’interno dell’Estragon e il termometro emozionale sale decisamente alle stelle. Catene, Canzone contro la natura, La terza guerra mondiale: tra vecchi e nuovi successi si succedono uno dopo l’altro i migliori capitoli della discografia della combat folk band più amata d’Italia. Il pubblico è di quelli speciali: testi a memoria e ritornelli alla Vasco. È davvero totale gratificazione per i quattro scatenati in azione. Si prosegue con Andate tutti affanculo, Low Cost, Sono umano, L’egoista e l’intensità non cala mai.
Lo show è lungo, e nell’ordine arrivano Pisa merda, I qualunquisti, Ragazzo eroe, Figlio di puttana e l’immancabile Nati per subire, prima dell’encore finale con L’anima non conta, Questa non è una canzone, Viva e Caro Luca.
Una serata emotivamente prepotente, a conferma dell’ottimo stato salute degli Zen, tra le più preparate e competitive live band del nostro paese.


Pubblicato il 30/04/2018