INRI: l'ennesimo collettivo di artisti che odia i collettivi di artisti
di Davide Pavanello (Linea 77)

Il progetto INRI in realtà, è iniziato nel 2003 come un’idea comune tra me ed il mio amico Poldo qui di Torino, che si occupa di tutt’altra roba rispetto alla musica, visto che lui fa skate, snowboard e tutto ciò che riguarda il mondo della tavola; lui ha un’agenzia, “Facciosnao”, che organizza eventi tipo gare e scuola, avendo un campo su a Les Alpes.
Io, invece, diciamo che sono sempre stato attento al lato musicale di Torino, per cui ho ricoperto anche qualche ruolo di carattere organizzativo, e diciamo che l’idea, in realtà, è molto semplice: ci sono un sacco di realtà artistiche interessanti di vario tipo qui a Torino, dalla musica alla pittura, passando per la street-art, la scrittura e la cinematografia…Tutta questa vitalità artistica di Torino, purtroppo, spesso rimane sconosciuta ai più, talenti assoluti destinati a rimanere dei nessuno per tutta una vita perché non ci sono spazi, perché il mercato mainstream (sia delle case discografiche che delle gallerie d’arte più famose) non concede loro questi spazi, ed è qui che entra in gioco INRI. A me piace produrre delle realtà artistiche, quindi con INRI mi piacerebbe che fossimo una “casa di produzione” di realtà artistiche che noi valutiamo come interessanti. Ci tengo anche a precisare che noi, come produttori, non mettiamo nessun limite alla misura dell’arte, che è di carattere assolutamente personale, e che se troviamo un musicista che fa una musica che ci piace, allora diventiamo una casa discografica; se troviamo un artista che fa dei quadri interessanti, allora diventiamo una galleria d’arte…L’idea è questa, e cerchiamo di essere il più eterogenei possibili. “Purtroppo”, siccome io sono più improntato verso la musica le prime 3 produzioni di INRI sono state dei dischi, quindi per ora INRI è un’etichetta discografica indipendente, ma contiamo di espanderci presto in futuro e in diverse direzioni, una linea di abbigliamento, modelli originali, rifiniti al millimetro e curati nei minimi dettagli, non solo delle grafiche su delle t-shirt, e poi accessori e diavolerie varie…Ma per questo bisognerà aspettare un po’, con tutta probabilità il prossimo autunno.


Davide Pavanello (Linea 77 / AntiAnti)


Pubblicato il 28/04/2011