“TUTTO CAMBIA”: l’importante è pensare che questo può realmente accadere…altrimenti sei fottuto.
di Teresa De Sio

“TUTTO CAMBIA”: l’importante è pensare che questo può realmente accadere…altrimenti sei fottuto.

“Sacco e Fuoco” il mio cd di studio precedente, era stato frutto di una lunga gestazione soprattutto per quanto riguarda la stesura definitiva dei testi. Avevo impiegato molto di più di “A Sud a Sud” che, potrei dire, era stato quasi un torrente in piena. Per “Tutto Cambia” mi trovavo in una situazione atipica: canzoni in progress ma niente di definitivo, niente che ad un certo punto mi facesse dire “ecco il disco è pronto!”
La spinta iniziale è arrivata da un’idea intorno alla quale avevo cominciato a lavorare nell’agosto del 2010 quando sono stata ospite di Dori Ghezzi all’Agnata, la tenuta sarda di Fabrizio De Andrè. In quei due giorni l’idea si concretizzò nel pezzo “L’Amore Assoluto”. Ed è stato l’inizio. Intanto Dori mi aveva chiesto, per il festival dedicato a Faber di cui ero ospite lì all’Agnata, di fare qualcosa di speciale. Così avevo spericolatamente lavorato alla trasposizione dal genovese al napoletano di “Creuza de Ma” che nella mia versione è diventata “Na Strada ‘mmiez’ ‘o Mare”. Un lavoro complesso e che mi caricava di responsabilità data l’importanza del brano e che mi riportava al forte legame con Fabrizio che si era sempre dimostrato pieno di affetto e stima nei miei confronti, fino a partecipare con un cameo vocale al mio disco “Un Libero Cercare”.
Potrei dunque dire che “Tutto Cambia” è nato proprio all’Agnata.
Poi è venuta “Brigantessa” quasi un seguito della canzone “Sacco e Fuoco” qui però diventata un grido di battaglia e di distinzione. Per quello che riguarda me, Brigantessa è un appellativo che mi è stato messo addosso da fans e amici, io me lo sono preso e ne ho fatto un bel vestito.
Io credo nel “brigantaggio intellettuale”, che ci salverà. Non vedo altra vera barbarie se non quella di coloro che ci hanno governato e ci governano. La nostra moderna barbarie. Ci vorrebbero menti e intelligenze forti, pulite e non corruttibili. Si parla molto di corrotti nella politica e nell’imprenditoria ma non si dice mai niente di quelli che appartengono alle privilegiate caste di coloro che lavorano alla formazione dell’immaginario del nostro Paese. Pensatori, giornalisti, cantanti, scrittori. I veri piloti e padroni, che ci accompagnano per mano dalla nostra comoda poltrona davanti alla tv fino nella cabina elettorale. Intorno a queste considerazioni è nata “Basso Impero”.
Poi i 150 anni dell’Unità che mi ha riportato alla mente un pezzo di Carboni molto forte e ironico e graffiante. “Inno Nazionale”. Ho deciso di provare a farne una mia versione, perché mi sembrava una canzone adatta a dire cose forti con leggerezza e ironia.
“Tutto Cambia” è il brano di Mercedes Sosa che avevo tradotto in italiano su invito di Michele Santoro per cantarlo alla Festa del Lavoro e della Fiom. Poi l’abbiamo registrata in due takes in studio e la prima di queste è andata nel disco.
“”Tutto Cambia è un titolo augurale. Tutti abbiamo nelle nostre vite qualcosa che vorremmo cambiasse. Personalmente vorrei che cambiasse il clima di prepotenza, rozzezza e volgarità di cui siamo stati ostaggio negli ultimi anni. Dunque questo è per me il disco di un nuovo inizio. Come tutte le cose che vedo muoversi velocemente intorno a me, anche io mi muovo e cambio punto di vista. Il risultato è un disco “polifonico” perché la mia anima è polifonica. Il mio sguardo è multifocale.


Pubblicato il 24/07/2012