Lettera di Moltheni al suo "successore"
di Umberto Maria Giardini

Carissimo Umberto Maria Giardini,
come una bottiglia lasciata alle onde del mare, il mio messaggio dolcissimo arrivi a te, a te che raccoglierai le redini di ciò che è stato, se pur nella sua piccola e inconsistente fattura nonché intenzione artistica.
Gli anni sono passati in fretta, ma sono stati felici e spensierati, disinteressati…Finché l'ombra del denaro e la più totale solitudine mi hanno costretto a fare passi indietro dinanzi alle difficoltà di ogni tipo, di ogni genere, in ogni momento.
Se è vero che la musica è spesso la carezza con la quale i musicisti si addormentano la notte e si svegliano di giorno, beh, allora che le tue giornate possano sempre essere accarezzate in questo modo. Che il vibrare delle corde che passano per i circuiti e poi da un ampli, possano sempre affascinare il tuo immaginario in modo da creare sempre nuove melodie accattivanti, nascenti dalle tue dita e preziose sia per te e per gli altri.
Onora come sempre hai fatto i tuoi collaboratori e ricorda che tra le nobili arti la musica è al di sopra di ogni cosa, proprio come l'amore…Senza età, senza tempo, senza limiti.
Buona fortuna UMG

Con affetto, Moltheni


Pubblicato il 01/02/2013