Pillole di passato e futuro...
di Alessandro Raina

Eccovi un po' di news su quello che ho combinato negli ultimi mesi e pillole di futuri progetti. Ogni giorno cerco di strapparvi un sorriso con i miei post deliranti, ma la musica continua a tenermi in ostaggio!
Messi in letargo gli Amor Fou, a cui ho dedicato ogni giorno della mia vita dal 2007 a quattro mesi fa, ho scritto molte canzoni che spero vedano presto la luce. Una di queste, la prima che ho firmato insieme a Dario Faini, esce oggi sul disco di una giovane interprete salentina di grandissimo successo, Emma, e si intitola 'In ogni angolo di me'. È una canzone molto intensa a cui io e Dario, un amico che mi sta insegnando moltissimo sul mestiere di autore, siamo molto legati.
Oggi si gira anche il video di “I'm sorry”, primo singolo del bellissimo disco dei Wolther Goes Stranger di Luca Mazzieri, guitar hero degli A Classic Education. Il testo di “I'm sorry” è mio e ne sono fierissimo. Sono felice di poter scrivere per artisti distantissimi e spero che anche in ambito indie si cominci a considerare la scrittura in modo più aperto e meno istintivo/autoreferenziale, collaborando di più, facendosi meno pippe e dando meno credito a chi ti dice che sei il nuovo Battisti o De André. Credo che molti dei problemi di diffusione della musica indie italiana stia nella debolezza della scrittura, sacrificata in favore di altri aspetti.
In realtà la forma canzone ha una forza inesauribile ma anche regole che vanno comprese e affinate per metterle al servizio della propria creatività, anche in modo inusuale. In genere sono gli interpreti ad usufruire del lavoro di un autore, ma credo che ci siano moltissimi bravi artisti indie che dovrebbero considerare di collaborare con autori e arrangiatori di qualità, provenienti da altri ambiti. Io ho imparato molto di più in un anno a fianco di autori veri che non in dieci anni di indie rock, principalmente perché l'indie si basa spesso sulla presunzione di essere tutti bravi, geniali, originali, stilosi, e di non avere bisogno di imparare ma solo di spazio da conquistare per poi svelare al mondo la propria bravura, e i media di settore fanno molto poco per disinnescare queste dinamiche, pompando moltissimi progetti a prescindere. Anche il concetto di gavetta andrebbe ripensato, e in questo senso ho moltissimo rispetto di gente che studia anni e per fare esperienza canta/suona in contesti molto meno 'fighi' di quanto si senta una certa scena indie italiana, e spesso viene bollata alla stregua di mera voce da matrimoni detto che poi i talent li guardano tutti. Dobbiamo liberarci dei pregiudizi, dei tabù e ascoltarci di più, reciprocamente.
Negli ultimi tempi ho iniziato a collaborare anche con Paola Turci, componendo molto materiale per il suo prossimo disco. Nel frattempo abbiamo inciso una cover di Serge Gainsbourg che vi regalerò prestissimo. La voce di Paola è davvero emozionante, come la sua cucina.
Nelle prossime due settimane terrò gli ultimi concerti acustici della stagione poi mi imbarcherò in una nuova grandissima avventura. Per ora vi dico solo che quest'estate ci vedremo su palchi molto importanti, a combattere l'ansia e la calura con la mia nuova Rickenbacker 620.
Se ne esco vivo da Settembre (di quale anno non saprei) comincerò a lavorare al mio nuovo progetto musicale e a dare forma all'idea di un libro. Come sempre tempi e scadenze cambieranno mille volte. La voglia di suonare, scrivere e condividere non fará che aumentare. Stiamo uniti.


Pubblicato il 09/04/2013