Non c’è ispirazione senza tormento
di Nada

Quando Nada ritorna lo fa sempre a modo suo, con quelle sue inconfondibili creature scalcianti, sature di musica e poesia, di bellezza e tormento. Già, quel tormento senza il quale neanche ci sarebbe ispirazione, come la stessa Nada ha voluto fugacemente ribadirci all'interno di questa rubrica. E noi la ringraziamo.


Questo L’amore devi seguirlo è nato come tutti i miei dischi da un lavoro continuo e quotidiano. Dopo il tormento arriva l’ispirazione. Non c’è ispirazione senza tormento. Per me è proprio così. Non mi do mai un tema prestabilito, so che non ci riuscirei. Credo che tutto quello che mi colpisce, che mi piace, che mi fa bene o male, rimane da qualche parte dentro di me, e per magia le immagini escono insieme alle melodie, con le parole, le frasi che diventano storie, che diventano canzoni.
In questo disco mi sembra sia successo proprio così, perché ascoltando Aprite le città, Ballata triste, Una pioggia di sale, Non capisci più e le altre, mi rendo conto che sono storie che vediamo e viviamo in questi nostri giorni. E poi c’è sempre la poesia, che mi appartiene perché la cerco sempre in ogni cosa.


Pubblicato il 19/01/2016



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