Presentazione "D’anime e d’animali"
di Giovanni Lindo Ferretti

“d’anime e d’animali ” - è stato scritto, di getto, dormendo poco e male, mangiando pane, formaggio, olive, sempre la zuppa sulla stufa a ribollire e una bottiglia di vino buono, rosso fermo, sempre aperta e presto svuotata. Fuori l’inverno, i primi giorni dell’anno. Un fervore di pensieri ritmati dallo scrivere continuo, cervello braccia mano, le pause per rileggere, a voce alta, cercando melodie minimali a sostegno delle parole o toni di voce per farle fiorire. Finito un testo, e soddisfatto, continuava lo scrivere. Catene di parole a spiegarlo, approfondirlo, fortificarlo e mi ritrovano a lavorare sul testo successivo.
Una sola uscita nei boschi a cavallo sotto una pioggerella gelida, per riposare la mano e respirare il freddo dell’inverno mi ha riportato al fuoco, in casa, con una canzone pensata cantata memorizzata sul ritmo dei cavalli: passo/galoppino.
Tre notti e tre giorni dopo, stremato e intontito dall’eccitazione il lavoro era lì, sul tavolo. In un angolo una cartella gonfia di fogli scritti fitti e un titolo ” ,orfano di sinistra” a cui non ho più messo mano e mi dispiace, ma mi manca il tempo.



Una settimana dopo arrivavano Gianni, Giorgio, Cristiano e Pino. Eravamo tesi, tristi e preoccupati. Non è facile ricominciare d’improvviso, di nuovo. È che non c’era altra possibilità.

P.G³.R. Però Gianni Giorgio Giovanni Resistono.

Otto giorni dopo, in un crescendo di soddisfazioni e gioie, complice la casa e la tavola perennemente imbandita da Loredana, il disco era finito. Si trattava solo di suonarlo, cantarlo, registrarlo bene.

La prima canzone ricorda uno dei momenti più belli della passata stagione dei P.G.R., così come vogliamo ricordarli: “alla Pietra”. L’ultima prelude a un poi: ”si può”.




In mezzo, aperto e chiuso dal suono della tammorra, il presente, il nostro presente.

Da:“io non capisco proprio che succede ma quello che si vede non si crede,
non si crede”.

A: “mi pare di capire che succede a quello che si vede io ci credo. io ci crede.”



Post scriptum pseudo-politico:

“,orfano di sinistra” vuol dire che una famiglia, geneticopolitica, l’avevo. Che non l’abbia più, l’ho vista morire l’ho sepolta, non significa che sono disponibile al farmi adottare.

Ho superato la fase del lutto e del cordoglio, mi tengo disponibile se il caso
per il pianto rituale.



Giovanni Lindo Ferretti


Pubblicato il 01/07/2004