La Malintenti Dischi non è un'etichetta discografica
di Settimo Serradifalco

Malintenti Dischi non è un’etichetta discografica

(Più che altro è archi, orchi, orchestre, Malintenti e sacramenti).
La Malintenti Dischi nasce a Palermo circa 3 anni fa, da un'idea degli Akkura. Ha nel suo rooster 7 artisti e 11 dischi pubblicati. Gli artisti, oltre gli Akkura, sono: Donsettimo, Toti Poeta, Om, Oratio, Mimì Sterrantino e Sad Pony.
La denominazione “Malintenti Dischi”, sarà presto privata della parola “Dischi”.
È limitativo parlare della Malintenti solamente come un'attività imprenditoriale che pubblica album.
A parte tutto, quello dei dischi non è proprio uno degli affari in cui buttarsi oggi: dischi non se ne vendono più. Che senso avrebbe allora produrli?
Dunque, se dovessimo fare una riflessione da imprenditori, direi che dovremmo cambiare il tipo di beni o servizi da proporre. O comunque, offrire al mercato qualcos'altro oltre i dischi.
Partiamo, allora, dalla presentazione di “questa grande azienda” .
Io direi che “Malintenti è movimento”, è una corrente di interazione.
E per spiegare meglio cosa si intenda con questa espressione, più che parlare dei “bei dischi” che abbiamo pubblicato o che pubblicheremo, io vorrei mostrarvi quali progetti “potenti” può realizzare oggi “un'etichetta”. Altro che dischi!
Ad esempio, “Orchi Vs Archi” e “L'Intramontabile Malintenti Orchestra Deluxe”.
“Orchi Vs Archi” è una rassegna in 2 serate, durante le quali verranno coinvolti i quattro cantautori Malintenti, ovvero Toti Poeta, Oratio, Mimì Sterrantino e Donsettimo: dovranno risuonare e cantare le proprie canzoni accompagnati unicamente da un quartetto d'archi.
“L'Intramontabile Malintenti Orchestra Deluxe”, invece, è una Big Band formata da tutti i musicisti Malintenti, cioè gli artisti e i componenti di tutte le band che fanno parte del catalogo (una quindicina in tutto). Il repertorio spazierà da brani di ogni artista Malintenti ad alcune cover. Il tutto arrangiato per orchestra, quindi con tanti fiati, percussionisti, qualche cantante, coristi, chitarristi di ogni specie, tastieristi, rumoristi, etc.
Ecco, a conti fatti, cosa abbiamo creato di nuovo:
In “Orchi Vs. Archi”, i quattro cantautori potranno eseguire i loro brani in una versione più lirica, come non hanno mai fatto. Potrebbero nascere spunti nuovi per i loro prossimi album.
Qualcuno dei cantautori scriverà di suo pugno gli arrangiamenti per archi. Impresa non facile ma esperienza più che arricchente.
Ne’“L'Intramontabile Malintenti Orchestra Deluxe” tutti i musicisti riproporranno le proprie canzoni risuonate da un'orchestra. Si troveranno, altresì, a vestire i panni di musicisti da Big Band.
Anche in questo caso, qualcuno dei Malintenti, provvederà a scrivere gli arrangiamenti per l'orchestra.
Chi sta dentro Malintenti, quindi, si becca non solo la “solita” pubblicazione, distribuzione, promozione, etc. del proprio lavoro, ma una valanga di esperienze nuove, un confronto con situazioni musicali stimolanti e l'interazione con musicisti di ogni genere.
È questa la grande opera che oggi una piccola etichetta indipendente può compiere!
Anzi, è proprio per questo che la nostra attività rifiuta di accostarsi al termine indipendente! Malintenti è una “etichetta” dipendente, dai propri artisti. E, a sua volta, ogni artista dipende l’uno dall’altro. È lì che ognuno di noi trova la sua forza, le sue risorse.
E grazie a questa struttura e alle dinamiche che la governano, si può andare anche oltre, molto di più:
Andrea Gullotta, ex colonna portante della Malintenti, doveva sposarsi. Gli serviva un prete e i musicisti per la cerimonia. Io, Settimo Serradifalco, con fascia tricolore, incaricato dal sindaco, ho celebrato la funzione e Salvo Compagno, percussionista degli Akkura, ha musicato l'ingresso della sposa. Mimì Sterrantino ha chiuso “chitarre e voce” la cerimonia e ha rallegrato i commensali durante il pranzo.
Servizio offerto: sacramenti.
Chiaro, no? Altro che dischi!!!
Tuttavia, prima di concludere, mi preme fare una breve precisazione: fare dischi è facile. Il nostro metodo, invece, è quello di offrire un laboratorio che ospita tutti gli artisti che fanno parte del catalogo. Qui dentro vengono pensati i nuovi progetti musicali. L’artista che ha pronto un album, una canzone, una qualsiasi invenzione musicale, se vuole, può portarla in laboratorio, mostrarla agli altri perché la esaminino e ne discutano insieme. Ognuno si mette a disposizione dell'altro, come musicista prima di tutto, ed anche per qualsiasi altra esigenza (dalla grafica dell'album alle “dritte” per i concerti).
Un esempio pratico: il cantautore Toti Poeta ha prodotto artisticamente il disco di Oratio, gli Akkura si sono prestati come band strumentale di supporto.
Così Toti Poeta ha recitato il ruolo di “Phil Spector”, un’esperienza da produttore artistico, e sul suo prossimo album avrà un approccio più maturo; gli Akkura sono stati i “turnisti”, si sono cimentati nel suonare un genere che normalmente non “frequentano” e sul loro prossimo lavoro, chissà. Oratio ci ha guadagnato un album!
Dunque, ovunque ci sarà scritto Malintenti, bisognerà leggere akkuratotipoetadonsettimooratioommimìsterrantinosadpony, ovvero le influenze e l'apporto di tutti gli artisti pubblicati sotto questa denominazione.
L'individualità viene messa da parte a favore della collettività (ma la matrice autoriale del titolare del progetto, no, quella non si tocca!)
Per vostra opportuna conoscenza: “Orchi Vs. Archi” sarà presentato a Palermo il 31 marzo e il 14 aprile, mentre “L'intramontabile Malintenti Orchestra Deluxe” debutterà il 5 giugno, sempre a Palermo.
...E comunque sì, pubblichiamo anche dischi.

Settimo Serradifalco


Pubblicato il 02/03/2010