La Morte Viene Dallo Spazio
di Davide Cosentino

All’indomani dell’uscita del loro EP Sky Over Giza e alla vigilia dell’uscita del loro album, che porterà lo stesso titolo, abbiamo intervistato La Morte Viene Dallo Spazio prima del loro live presso il Bloom di Mezzago (peraltro recensito pochi giorni fa su queste stesse colonne).
La band milanese ci ha parlato del nuovo disco e del mini tour europeo che l’ha vista protagonista in Belgio, Olanda e Germania.



Complimenti per il live ragazzi, com'è andata sul palco del Bloom ? Venivate da Pescara se non erro, soddisfatti dalla trasferta abruzzese?

Quello del Bloom è un palco storico, suonarci è stato emozionante e al contempo appagante, dal momento che il suono esce potente e avvolgente, permettendoci di esprimerci facilmente al meglio.
Per quanto riguarda il nostro live a Pescara, è stata la prima volta che ci siamo addentrati in centro Italia e possiamo dirci soddisfatti per l'affluenza di pubblico, buona parte del quale molto giovane, il che lascia ben sperare per quanto riguarda il futuro della scena musicale.



La sensazione che abbiamo avuto è stata di una prima parte di set molto potente, supportata da una sezione ritmica circolare ed efficace (oltre che alla presenza costante del flauto, molto più che su disco), seguita da una seconda ad alto coefficiente psichedelico, in cui liberate e proponete un'ampia gamma di sonorità che fanno “viaggiare” parecchio chi vi ascolta.

Dovendo attenerci a 40 minuti di set non è stato semplice scegliere i brani più adatti da eseguire, comunque hai colto il punto, abbiamo fatto una scaletta più psichedelica rispetto al nostro repertorio usuale. I primi brani, Sigu Tolo e Sky Over Giza - che è anche la title track del nostro disco - sono quelli che portiamo dal vivo fin dall'inizio, mentre i successivi sono inediti che saranno contenuti nel disco a venire, del quale abbiamo già iniziato le sessioni di registrazione.



Siete tornati da un mini tour europeo, potete descrivere ai lettori de laScena come è stata quest'esperienza?

In Europa siamo stati accolti calorosamente, i feedback sono stati sicuramente positivi e questo ci ha indotti a organizzare un nuovo tour europeo per l'anno prossimo nel periodo estivo, che coinvolgerà anche diversi festival. Nelle ultime date in Belgio, Olanda e Germania ci ha fatto soprattutto piacere ritrovare persone conosciute in occasione del Duna Jam, dove abbiamo suonato a giugno, che hanno fatto molta strada per venire a rivederci. Questo ci ha fatto molto piacere e pensiamo sia indice del fatto che stiamo lavorando nella direzione giusta.



Continuerete a sperimentare tra le ritmiche e le cadenze ipnotiche che caratterizzano la componente garage-krautrock del vostro sound o vi lascerete trasportare definitivamente dal flusso di coscienza onirico che vi porta su territori decisamente più noise-ambient?

Su disco il lato ambient sarà preponderante ma continueremo a esplorare entrambi i fronti. Considera che il progetto è nato come un collettivo aperto e ha raggiunto una line-up pseudostabile soltanto a febbraio dell'anno in corso. Siamo quindi in continua evoluzione e anche il nostro sound è influenzato da questo evolvere. Sky Over Giza è frutto di due giorni di improvvisazione in studio di registrazione tra musicisti che non avevano mai avuto un progetto musicale comune, possiamo definirlo dunque un lavoro sperimentale. I brani nati in seguito sono più strutturati, ma mantengono la stessa vena di oscurità che ci caratterizza fin dagli esordi.



Progetti immediati e futuri? Ho visto che avete altre date…Stefano, poi, mi parlava anche di un'edizione limitata del disco.

Sky Over Giza uscirà in LP l'11 gennaio per l'etichetta francese Debemur Morti Productions (Archgoat, In The Woods, Blut Aus Nord) in coproduzione con Bloodrock Records, e sarà appunto in un'edizione limitata di 500 copie contenente un brano in più rispetto al CD. Al momento stiamo facendo un tour italiano che ci vedrà sui palchi di una decina di città, in seguito ci concentreremo nuovamente sul fronte europeo e sulla prosecuzione delle registrazioni del prossimo disco che uscirà auspicabilmente entro la fine del 2019.



Grazie mille ragazzi per la disponibilità! A presto.

Grazie a te Davide e un saluto ai lettori de laScena!


Pubblicato il 08/01/2019