Rava suona Gershwin e altro...
di Marco Valugani

Grandi momenti di jazz a Veruno (NO) il 10 settembre in occasione del “Settembre Musicale Verunese”, con un ottetto di giovani leoni capeggiato da una delle nostre leggende: al Parco della musica, Enrico Rava, alla testa di un gruppo di talentuosi e già affermati musicisti della scena jazz italiana (come Guidi, Ottolini e Tittarelli), ha dato una propria "versione dei fatti" di alcune celebri pagine dell'immortale opera di George Gershwin, insieme con una manciata di brani originali, come da programma "Gershwin & more".
Sono così passati al nostro ascolto i classici It ain't necessarily so, dal notevole dialogo fra tromba e batteria, una The man I love con in evidenza sax tenore e chitarra; trattamento a tratti funky e rock per la Rapsodia in blu, grande gioco fra le sezioni e sapiente uso dei ritmi, come rumba e calypso, per un ottetto moderno, di levatura assolutamente internazionale, che sembra non incontrare limiti nel re-inventare la potenza e la bellezza della musica gershwiniana. Poco prima del collettivo finale, ottimo solo di trombone per Mauro Ottolini, musicista in un momento di grazia: mi limito a ricordare una sua magnifica prestazione con il quartetto The roar at the door al “Tremezzo Jazz Festival” di venti giorni prima. Grande anche la versione di But not for me, con l'inizio del tema svolto dai quattro fiati, a bordo palco e fuori microfono, ed a seguire la sezione ritmica a supporto del sax contralto di Tittarelli - qualche anno fa era proprio qui a Veruno, col quartetto di Gatto - sempre più maturo nel fraseggio. Sempre prezioso il lavoro dei fiati, a gruppi di tre, o di due, a sostegno del solista di turno, lungo tutto il concerto. Fra le composizioni del leader, ricordo Cioktown, dedicata a Don Cherry, seguita da una stupenda ballad con Guidi in piano solo, un po’ memore del primo Jarrett, notevolissimo.
Ricordo infine tra i bis un altro originale di Rava, Algir Dalbughi, inserito nel bellissimo cd “Easy Living” del 2004 ed una deliziosa Summertime. Unico tempo, in due parti, ed a seguire i bis: con la prima parte dedicata a Gerhswin, e la seconda agli originali, il concerto ha offerto momenti di altissima qualità, arrangiamenti originalissimi (del tenorista e clarinettista Dan Kinzelman) e tutto ciò che normalmente delizia il jazzofilo militante, come notevole interplay, soli e improvvisazioni squisiti, equilibrio e compattezza nel gruppo e nelle sezioni, mixaggio di qualità, unitamente ad un'organizzazione precisa e rodata (associazione Ver1 musica), che ha consentito di godere dell'evento, tra l'altro gratuito, in modo pieno.


Enrico Rava - tromba e direzione
Mauro Ottolini - trombone
Daniele Tittarelli - sax alto
Dan Kinzelman - sax tenore, clarinetto, arrangiamenti
Marcello Giannini - chitarra
Giovanni Guidi - pianoforte
Stefano Senni - contrabbasso
Zeno De Rossi - batteria


Pubblicato il 22/10/2011