Epsilon Indi
Wherein we are water
di Vittorio Lannutti

copertina

Per questo nuovo lavoro la band romana, ha deciso d’imboccare un percorso ancestrale dentro le origini ataviche dell’uomo, quando in pratica si viveva nell’acqua. Il disco ruota attorno a questo concetto dipanandosi lungo armonie liriche e avvolgenti, che rimandano alle sonorità prodotte da Brian Eno e Sufjan Stevens, così come a certe arie melodiche proprie dei Cure. “Wherein we are water” sembra diviso in due parti: una prima molto soft e sussurrata con momenti salmodianti (Shine) e valzerini (Just a game), la seconda, invece, vira maggiormente verso ritmiche rock, sopratutto in Ocean lullaby, e solide contaminazioni tribali (Blinking heads).
Un lavoro complesso, sempre intenso, senza cali di tensione. Bello!


Pubblicato il 08/10/2012