Femina Ridens
Femina Ridens
di Max Sannella

copertina

La stampa a “specializzazione sonora” l’ha messa sotto osservazione, non tanto prodotto da esibire come una risulta di ricerca di nuovi eroi o eroine da immolare per scuotere il fermo immagine statico dell’underground, bensì perche una cosa così non è da tutti i giorni, una perla originale, non coltivata e nemmeno frequente da pescare. Francesca Messina in arte Femina Ridens è una creatura che non farà altro che arricchire la discografia “di vetta” per via di un respiro, un fiotto poetico d’inestimabile talento.
Ascoltare le tracce del suo primo lavoro in solitaria e che porta il suo stesso nome, è un masticare con l’orecchio un senso pregevole di primitivo e di raffinatissima bambagia, un brivido che si accasa tra spirito e midollo e che del fluido, della sua tensione emotiva ne fa elastico e yo-yo al pari di una disseminata condensa di stupore; una mescola spirituale tra la Donà (Rilevazioni ansiose), Ruggero, Mina e Eva Poles che si apre a mantice per un ascolto stratificato, mai parallelo, sempre sulle corde immaginifiche dell’eleganza lirica e dell’armonizzazione ammantante, divinatoria e navigante.
L’artista pugliese, già vocalist nei Jubilee Shouters e nel progetto dance Lady Violet, affronta e vince argomentazioni e attitudini protese ad una certa ricerca stilistica, fuori e alla larga dalle decifrazioni “donna” di taluni criteri cantautorali, un lavoro di estatici languori e forme sofisticate di atmosfere con punte di crooneraggio jazzly che aprono il plesso solare (Tutto il mio silenzio, Esuberanza) come le sopraffazioni interpretative di una brividosa rivisitazione dell’hit di Alan Sorrenti Vorrei incontrarti o il terso pathos rilasciato dal cristallino mid-acustico di Unici che fa da capolinea a questo sorprendente debutto solista, un magone di bellezza e accenti da tenere stretti stretti.
Otto tracce che si fanno beffe della banalità sempre in agguato ed una artista eterea e trasparente già in odore – consolidato – di leader, tra poesia ed estetica a botta sicura.


Pubblicato il 15/03/2013