My Tie Is Evil
Camouflage
di Giulio Pai

copertina

Primo album targato Like Me Studios per i My Tie Is Evil, formazione nostrana molto giovane sia dal punto di vista anagrafico che di esperienza, ma che ha già prodotto un EP intitolato “Jump” e ha avuto modo di farsi notare live e su Rock Tv. Il titolo del disco rivela già qualcosa della loro musica caratterizzata da passione, spensieratezza, mescolanza. 11 tracce, ovvero circa 43 minuti di musica che offre una vasta scelta di momenti sonori, spaziando tra il rock più classico, college rock, punk rock, reggae, metal, hard rock, il tutto condito di elettronica.
La variegata cifra stilistica di questa band composta da Alessandro Pavanello (voce e chitarra), Tommaso Rocchi (basso e tastiere), Mattia Zoccarato (chitarra e tastiere) e Tiziano Breda (batteria), potrebbe raccogliere i favori di parecchie categorie di appassionati.
Un mix di generi musicali che è la chiave di lettura dell'album, molteplici sonorità che vivono contemporaneamente come nella efficace My Tie Is Evil, o nella orecchiabile For You, Sucker! o nella già nota Jump. La ballad-rock, senza dubbio traccia highlight del lavoro, Smile, strizza l’occhio a sonorità grunge, e introduce, Silence Will Fall, rock e melodica misurata da sperimentazioni elettroniche, accompagnata da un videoclip. Il metal The Hidden Side porta un ulteriore cambio di rotta sonoro, per arrivare alla trip-hop/jungle Interlude. Suoni godibili per This Song Reminds Me Of Being Gullible e Now That You're Leaving, concentrazione di molteplici venature tra reggae, noise e pop per The Future Is Rolling. Si conclude questo viaggio fatto di tanti e inaspettati incontri con Insomnia.
Il disco, che parla in maniera molto semplice dei giovani di oggi, pur divertendo sulla breve distanza risulta un po’ appiattito nel cantato e a tratti velatamente derivativo, anche se il limite più evidente alberga nella troppa carne messa al fuoco che, va da sé, si porta dietro tutte le forzature del caso.


Pubblicato il 28/09/2013