Area 765
Altro da fare
di Vittorio Lannutti

copertina

C’erano una volta i Ratti della Sabina, poi sono arrivati gli Area 765. Interrotta la loro attività dopo quindici anni di attività e sei dischi, i Ratti della Sabina finiscono la loro corsa e una parte di loro nel 2011 decide di dare vita agli Area 765. “Altro da fare” è il secondo lavoro di questo nuovo progetto: si tratta di una sorta di “best of” in acustico, dato che tra le diciotto tracce in scaletta compaiono soltanto due inediti mentre il resto abbraccia tracce attinte dal primo disco del gruppo di Rieti (“Volume uno”) e alcune canzoni de I Ratti della Sabina.
Gli inediti sono la title-track, un ottimo pop-rock circolare, e L’ultimo tango, corale e velatamente malinconica. Alla fine l’aver dato una nuova veste acustica a brani del passato si è rivelata un’ottima idea, rivalutando così l’originario timbro folk e, soprattutto, la mai celata vena cantautorale del gruppo. Brani originariamente più rock in quest’operazione vengono letteralmente smembrati di tanti orpelli orchestrali così che, anche quando il piglio resta accelerato, se non punk (Chi arriva aspetta), ne emerge prepotentemente un’anima folk accattivante e malinconica al contempo. Nostalgia e allegria (ri)emergono in brani come Kant vs Dylan Dog e sono a dir poco lodevoli gli arrangiamenti blues con cui il gruppo allestisce Un po’ di sole.
Sospeso tra introspezione e aperture festaiole, questo disco rappresenta una buona occasione per lasciarsi andare a ricordi, emozioni e malinconie.


Pubblicato il 26/06/2014