Giorgio Canali & Rossofuoco
Perle per porci
di Paolo Bartaletti

copertina

Giunto a questo punto della carriera Giorgio Canali può fare quello che vuole, anche licenziare un album di cover, di brani e artisti per lo più sconosciuti ai più, facendoli ovviamente propri a tutti gli effetti, tanto che se nella velina di accompagnamento non fosse chiarito si potrebbe pensare tranquillamente ad un nuovo lavoro di inediti. Forgiato sul rock puro che caratterizza l'ex sodale di Giovanni Lindo Ferretti da quando si è messo in proprio, l'album può essere ascoltato tranquillamente come unica entità organica senza soluzioni di continuità (che è prerogativa peculiare per iniziative del genere) proprio perché tutto viene rivestito dello stile inconfondibile di Canali. E per i nomi più famosi, si trasfigura un po' (ma nemmeno troppo) De Gregori, si attualizza Finardi, si rende autenticamente rock (come resa sonora e non come attitudine, certo) Vasco Brondi è così via.
Un divertissement di pregio e una operazione, dunque, perfettamente riuscita, nell'attesa di un nuovo lavoro del Nostro, che manca ormai da diversi anni.


Pubblicato il 10/06/2016