Black Tail
One Day We Drove Out Of Town
di Vittorio Lannutti

copertina

Secondo lavoro per i Black Tail: un disco nato da una vera e propria clausura in studio per ben tre mesi da parte del duo Pizzuti/Bonfanti. Un album - One Day We Drove Out Of Town - che si caratterizza per un alt-folk ibridato, sospeso tra il cantautorato e la sfacciataggine pop, e che per quanto sia accostabile a quelli che rimangono i punti di riferimento del duo, vale a dire Wilco, Elliot Smith e Franklin Delano, sembra tutt’altro che derivativo; la band laziale, infatti, dimostra di avere una personalità ben marcata e una non comune capacità di rielaborazione del materiale tanto da riuscire a costruire suggestioni melodiche, a tratti, del tutto personali.
Strada facendo il duo si diverte a omaggiare anche i Velvet Underground, come in Spider/Galaxy, o a sfiorare l’indie-pop dei primi Strokes come nella scanzonata Campfire. Il disco ha il merito di non stancare mai, piacevolmente variegato com’è: non mancano all’appello sonorità funk, come nella melodiosa Wild creatures, o curiosi punti d’incontro tra Beck e i Beatles come in Slippery slope.
Dunque un disco divertente, sì, ma privo di banalità e pericolose cadute di stile. Vi sembra poco?


Pubblicato il 15/01/2018