Nimby
Nimby II
di Carmine Della Pia

copertina

Atto secondo per i Nimby: Nimby II è il nuovo album della band di Catanzaro capitanata da Tommaso Della Vecchia. Il disco, pubblicato lo scorso 24 febbraio per La Lumaca Dischi e OverdriveRec, segue di ben cinque anni l’esordio (Not In My Back Yard) e ci presenta la band in splendida forma.
Otto brani rock dai suoni graffianti e potenti, a partire dall’openerOpacità: riff elettrici e batteria di gran pregio. Il punk di Sottovuoto si lascia ascoltare con piacere, Goodbye My Love è tra le più british influenced del set, ma è da qui in poi che i brani iniziano a carburare seriamente. La Noia, scelto come primo singolo, si regge tutto su un giro di basso e sulle sporcature vocali di Tommaso La Vecchia, il cui timbro risulta affascinante e coinvolgente, decisamente credibile nonostante il disco non brilli mai particolarmente per novità. Poche le pause in questo vertiginoso, seppur breve, viaggio alt rock, forse giusto in Rijeka Boat, che sa di anni ’90 e di ritorni a casa solitari in auto.
Nimby II è un disco affascinante e ben curato, quasi un omaggio a un certo filone alternative rock di fine secolo scorso, proprio come affermato dal vocalist, “questo disco è figlio della musica anglosassone degli anni ’90 e primi 2000”. E non stupisce, inoltre, che il progetto sia stato tenuto a battesimo da un produttore come Manuele Fusaroli, già al lavoro con Tre Allegri Ragazzi Morti, Nada, Il Teatro degli Orrori. Con una tale cornice, il risultato non poteva che essere quasi del tutto assicurato.


Pubblicato il 28/05/2018