Ginger Bender
Tieni Accesa La Luce
di Monica Zinutti

copertina

È un ricco cocktail di stili quello racchiuso nelle canzoni del nuovo e primo disco del duo femminile Ginger Bender; Tieni Accesa La Luce. Un vero viaggio trasversale tra diverse sonorità musicali che spaziano dal raggae al funk, passando per blues e afro, fino a toccare il jazz degli anni '30, ben evidente nel brano Anna Non Piangere che tanto ricorda il Trio Lescano.
Alessandra Toma e Jeanne Hadley, che si sono conosciute durante i loro studi di jazz all'Accademia Internazionale della Musica a Milano, concentrano in queste otto canzoni le loro rispettive esperienze maturate durante i loro viaggi in giro per l'Europa; visitando Spagna, Grecia e Finlandia, le due musiciste si sono portate a casa, come souvenir, le sonorità tipiche di questi paesi, utilizzandole con maestria nei brani del disco. E per enfatizzare ancora di più la mescolanza di stili le Ginger Bender hanno scelto di cantare sia in italiano che in inglese, lingua madre di Jeanne, peraltro.
Cumbia Nera, brano di apertura del disco, con il suo ritmo malinconico racconta di inganni e bugie, la divisione del bianco e del nero, di quello che è giusto e di quello che è sbagliato. E non manca, ovviamente, il tema dell'amore, sviscerato in Mentre dormivo con un canto sussurrato che nasce dal desiderio di avere accanto la persona desiderata, nella passionale “Otello”, una vera esplosione di gelosia, e in “Che Mi Importa”, dove “Lei” è con “Lui” e non c'è bisogno di altro, con quel suo ritmo cullante di fondo a simulare il calore di un abbraccio.
Un disco leggero, sì, ma oltremodo poliedrico, nel senso pregnante del termine, per la sua mescolanza di suoni, lingue e vibrazioni umorali.


Pubblicato il 11/07/2018