Des Moines
Like Freshly Mown Grass
di Carmine Della Pia

copertina

Atmosfere oniriche e autunnali pervadono Like Freshly Mown Grass, il nuovo disco di Des Moines. Il musicista reggiano Simone Romei dà alle stampe il suo terzo lavoro in uscita il 13 ottobre per diNOTTE Records e We Work Records, a soli sette mesi di distanza dall’EP Backwoods. A fungere da baricentro narrativo trame malinconiche e un cantato quasi sussurrato che ricorda Simon & Garfunkel, specie in Afternoon Sun, apripista che setta il mood per quelle che saranno le successive sette tracce.
La produzione di Egle Sommacal (Massimo Volume, Wu Ming Contingent) si sente tutta: i brani sono suonati in punta di plettro, spesso di dita, e impreziositi da archi e mandolini. All’interno di un contesto lirico che profuma di alberi e campagna (come da titolo del resto) risultano evocativi anche i titoli stessi dei brani: basti pensare ai grilli e alle cicale di Crickets and Cicadas, un esercizio di stile strumentale alla chitarra acustica, o ai narcisi di Daddofils, una lunga traccia che si regge su un giro di archi intervallato da un cantato che fa il suo ingresso solo per accompagnare la musica. Trend interessante che si ripete peraltro anche in altri pezzi: Romei interviene poco in quanto vocalist, quasi come a non voler “disturbare” o “distrarre” troppo l’ascoltatore dagli arrangiamenti e dalle trame musicali, le quali, pur non discostandosi molto da un pezzo all’altro, non annoiano mai, tutt’altro.
Like Freshly Mown Grass è un disco acoustic folk ben scritto, ben suonato e ben prodotto, e Des Moines si conferma un autore di classe che si lascia ascoltare con immutato trasporto.


Pubblicato il 05/10/2018