I Camillas
Discoteca Rock
di Davide Cosentino

copertina

Se c'è una cosa che non può non piacere del nuovo de I Camillas è quella sensazione da sala giochi anni '80, dove il costante sottofondo delle consolle, permeandosi del fumo e dell'umidità di locali spesso fatiscenti, assemblava ambientazioni psicotiche e surreali. Una plastificazione della realtà come elemento di raccordo tra anime e sottoculture opposte per definizione. Ed è il titolo stesso a offrire questa dicotomia: Discoteca Rock. Con la batteria in primo piano e i sintetizzatori a fare (anche) le ritmiche, tra qualche cover e qualche strumentale, il sound del trio di Pordenone è tutto fuorché derivativo. È il loro.
Certo, nel mucchio dei diciotto brani in scaletta qualche assonanza con l'elite dell'indie pop nazionale salta fuori (Zen Circus?), ma è del tutto irrilevante. “È un disco concepito nel '77, registrato nell'84, mixato nel '93 e uscito nel 2018. Un disco per chi allena tifoserie da mondiale, un disco per chi va al mare incazzato, un disco da pic nic sott'acqua.” dice il producer Alessandro Gobbi, che meglio non poteva descrivere la materia audio che fuoriesce dallo stereo. Canzonette pop da sigla della Gialappa's (che infatti li hanno ingaggiati per l'omonimo programma su RAI 4), da colonne sonore (La macchina motivazionale, dal precedente Tennis d'amor, per Tonno Spiaggiato di Frank Matano e Matteo Martinez) o da sabato mattina, quando vuoi leggerezza per fare i mestieri di casa.
Un disco che suscita emozioni, nostalgie e ricordi senza emozionare musicalmente, a parte qualche episodio (D'occhio gigante, Nananana - sigla di Colorado 2016 - e Sbranato).


Pubblicato il 29/10/2018